Un'ennesima bufera si abbatte sul Mondiale di calcio brasiliano che prenderà il via il prossimo 12 giugno. Greenpeace ha infatti lanciato l'allarme sui palloni e sulle scarpe che verranno usati durante la manifestazione sportiva, che conterrebbero delle sostanze tossiche. L'organizzazione ambientalista ha reso noti i risultati di alcune analisi effettuate su prodotti dell'Adidas, della Nike e della Puma.

In particolare, con riferimento ai prossimi Mondiali, a finire nell'occhio del ciclone sono stati il pallone ufficiale "Brazuca" e le scarpe da calcio "Predator". Questi prodotti conterrebbero livelli molto alti di Pfc (perfluorocarburi) di gran lunga superiori anche ai limiti imposti dall'azienda che li produce. Queste sostanze chimiche sono pericolose perché vengono rilasciate nell'ambiente, risalgono nella catena alimentare, risultando cancerogene per il sistema ormonale e per la riproduzione.

Intanto, il clima in Brasile è sempre più infuocato tra manifestazioni e scioperi. I conducenti degli autobus hanno incrociato le braccia per il secondo giorno consecutivo: la loro protesta mira ad ottenere stipendi più alti. Meno seguito, invece, ha ottenuto la manifestazione anti - Mondiale che si schierava contro le forze di polizia introdotte nelle favelas. Dunque, scioperi e proteste aumentano, il ministro della Giustizia Cardozo si dice sicuro che durante la manifestazione sportiva non ci sarà alcuna dimostrazione, ma intanto sul Mondiale brasiliano si abbatte ora anche lo spettro della tossicità dei prodotti che verranno utilizzati dai calciatori.

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