I mondiali di calcio in corso in Brasile muovono non soltanto la passione di milioni di sportivi, ma anche e soprattutto soldi. Un fiume di denaro solo per le infrastrutture. La sola costruzione dei dodici stadi dove si giocano le 64 partite del torneo ha richiesto una spesa di 3,6 miliardi di dollari, il 40% in più rispetto al previsto.

E siccome tutto il mondo è paese, la cifra esatta non è dato saperla. Secondo il portale di trasparenza del governo brasiliano, per esempio, sono stati investiti complessivamente 13,5 miliardi di dollari.

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Al netto, ovviamente, dell'indotto: spese dell'organizzazione, eventi collaterali, turismo eccetera. Ma non manca chi giura che si è speso di più, molto di più.

Nello stesso ambito delle istituzioni carioca, per esempio, l'Associazione brasiliana di infrastruttura e industria di base (Abdib) sostiene che, sommando anche i finanziamenti per la manutenzione, l'energia elettrica e la rete degli alberghi, la somma arrivi fino a 48 miliardi di dollari.

Insomma, giusto per sottolineare, non c'è nulla di più aleatorio delle previsioni, figurarsi quando si parla di calcio.

E a proposito di previsioni, il discorso cambia di poco anche sul fronte della vittoria, dove alla fine ciascuno può dire la sua con ragionevole approssimazione o, anzi, la granitica certezza del tifoso. Cosa che non può essere, però, quando si parla di allibrare scommesse, per fissare le quote per le quali i brokers si fanno ormai sempre più assistere da modelli matematici.

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I quali, a dire il vero, questa volta (ma è stato così anche in passato, a pensarci bene) non sono affatto favorevoli all'Italia. Prendiamo Bloomberg Sports, per esempio, che sul podio mette, nell'ordine, Brasile, Germania e Argentina. La classifica, ripeto, è stata redatta sulla base di parametri statistici. Insomma, le simulazioni di ogni singolo match sono state ripetute oltre cento mila volte, e alla fine hanno portato alla seguente classifica.

Al primo posto, con una probabilità di vittoria nel 22% il Brasile, seguito a distanza dalla Germania con il 12% e dall'Argentina con l'11%.

La quarta squadra accreditata - che, secondo Bloomberg Sports, sarà evidentemente battuta dall'Argentina nella finale di consolazione - sarà la Spagna, la quale nelle simulazioni ha fatto registrare il 9,2% delle vittorie (anche se non manca chi profetizza, alla fine, proprio una sfida Brasile-Spagna).

E l'Italia?

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Secondo il modello matematico di Bloomberg Sports le probabilità di vittoria degli azzurri sono solo del 2,9%, un po' scarse, che perciò arriverebbero finanche dietro al Belgio, eliminato lungo il percorso proprio dalla Spagna.

Ma si tratta di previsioni, naturalmente. Ma in ogni caso facciamo i debiti scongiuri.

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