Settimana convulsa, quest'ultima, in casa Juventus: lo scorso martedì 15 luglio Conte annuncia le sue dimissioni e risolve il suo contratto dopo tre anni di successi. L'amore è finito, non ha senso continuare a stare insieme solo per reciproco rispetto, hanno scritto i più romantici. A Conte mancavano gli stimoli, sostengono altri. Ma, più concretamente, la ragione dell'addio risiederebbe nelle divergenze con la società per la politica di mercato adottata quest'anno dal club, rinunciataria e improntata al risparmio, secondo l'ex tecnico bianconero.
Allegri, scelto alla guida della Juventus per sostituirlo, non incontra le simpatie dei tifosi: un sondaggio di Tuttosport, all'indomani dell'ufficializzazione dell'incarico, stroncava senza appello l'ex allenatore del Milan, bocciato dal 91% dei tifosi bianconeri. Alcuni di questi, al suo debutto a Vinovo, lo hanno contestato, sui social l'hashtag #noallegri continua a circolare e non sono mancate neanche caricature denigratorie, esplicite proteste e accuse al male amato presidente juventino, Andrea Agnelli. Tanto che si è piccata perfino la mogliettina inglese Emma Winter che, risentita, su Twitter nei giorni scorsi ha cinguettato: "You think AA is sat on the sofa right now twiddling his thumbs and not doing his fucking best to solve the problem that someone else created?", che in italiano, più o meno, suonerebbe così: "credete che AA [Andrea Agnelli, il marito, N.
d. R.] se ne stia seduto sul divano a girarsi i pollici invece di fare il suo fottuto meglio per cercare di risolvere i problemi creati da qualcun altro?".
Non si è risparmiato nemmeno Nedved, membro del CdA della Juventus dal 2010 che ieri ha sgridato Chiellini per essersi comportato "da bambino" in occasione del famoso morso ricevuto da Suarez. Non si capisce bene quale comportamento "adulto" si sarebbe aspettato dal difensore, reo, a suo dire, di aver mostrato troppo platealmente all'arbitro i segni lasciati sulla sua spalla dal famelico uruguayano. Chiellini, che sabato si è sposato a Livorno con la sua Carolina, s'incorporerà alla squadra il prossimo lunedì 28, insieme agli altri reduci del Brasile.
Il più atteso è senza dubbio Andrea Pirlo, ora in vacanza ad Ibiza, che nel 2011 aveva lasciato il Milan proprio perché l'allora commissario tecnico Allegri intendeva ridimensionare il suo ruolo all'interno della squadra. All'apprendere la notizia del suo ingaggio, i tifosi juventini hanno temuto che il centrocampista di Flero potesse valutare di andarsene. Al momento, sembra che Pirlo cercherà di farsi piacere il nuovo allenatore e resterà alla Juve (il contratto lo blinda fino al 2016). I tifosi possono, dunque, almeno per ora, tirare un sospiro di sollievo: nell'attuale deserto di classe, c'è più che mai bisogno non solo del piede e della visione di gioco del metronomo bresciano, ma anche del suo imperturbabile, leggendario aplomb.