Oggi è una data storica per i tifosi del Napoli. Trent'anni fa il loro Messia scese in terra, sul prato del San Paolo, per dare inizio a sei anni indimenticabili. Diego Armando Maradona fu accolto dal calore di 60 mila tifosi, in trepidante attesa. Da quel mercoledì 4 luglio, quando El Pibe de Oro alle 14,05 tocca il suolo italiano, a Fiumicino, proveniente da Barcellona. Un approdo in realtà tenuto in massimo segreto dalla società, dal blitz per le visite mediche al San Paolo, al trasferimento a Capri per una cena. Ma il giorno dopo il bagno di folla al San Paolo è inevitabile.
Una pagina di storia indelebile, suggestiva, unica.
Nessun calciatore era mai stato e continua a non essere mai stato accolto da quel clamore. I napoletani avevano eletto il proprio Re e visto come sono andate le cose, avevano visto giusto.
Del resto i tifosi azzurri aspettavano quello scudetto da sempre. Solo sfiorato nel 1981, con il libero olandese Ruud Krol tra i protagonisti (non a caso definito "sua Maestà"). Poi la svolta: Corrado Ferlaino, grazie a un'operazione che vide coinvolto sensibilmente il Banco di Napoli, acquistò il 30 giugno 1984 Diego Armando Maradona dal Barcellona per la cifra record di 15 miliardi di lire. La società spagnola, in cuor suo, credette di aver rifilato quello che in napoletano si definisce proprio "pacco" ai partenopei, ritenendo il fantasista argentino ormai finito (sovrappeso e reduce da un brutto infortunio che ne mise seriamente a rischio la carriera).
Ma il resto è storia: sotto la conduzione tecnica di Ottavio Bianchi e grazie all'innesto di altri calciatori di notevole livello, tra cui Bruno Giordano, Salvatore Bagni, Claudio Garella e Alessandro Renica, nel 1987 il Napoli conquistò il suo primo scudetto, vincendo nel contempo anche la terza Coppa Italia.
Nel 1989 ottenne anche il primo alloro internazionale, la Coppa UEFA, superando nella doppia finale i tedeschi dello Stoccarda. Nel 1990, con Alberto Bigon allenatore, il club partenopeo conquistò il secondo scudetto, cui fece seguito la vittoria della Supercoppa Italiana, ottenuta superando la Juventus di Maifredi per 5-1.
Ma le vicissitudini personali di Diego Armando Maradona lo videro costretto a lasciare Napoli e l'Italia nel 1991.
Un grande amore interrottosi bruscamente, anche con lo stesso Ferlaino (varie sono state le accuse reciproche tra i due). Ma restano i titoli vinti e i ricordi. Quelli che lo stesso fautore della "Mano de Dios" ha tenuto a postare sul proprio profilo Facebook oggi.