Grande tifoso juventino, Mike Bongiorno avrebbe ripetuto il famoso "allegria!" per dare il benvenuto al nuovo allenatore, chiamato a confermare e migliorare i risultati raggiunti dalla squadra sotto la guida di Conte. Con la rosa di cui dispone la Juventus (con un mercato non ancora chiuso, e si attende qualche botto, ma anche qualche sofferta probabile partenza, Vidal) tutto sembra facile, anche a chi scrive soltanto di pallone. Ma non sarà facile, perché le concorrenti, Roma in primis, si sono ampiamente rinforzate e sono agguerritissime a togliere lo scudetto dal petto dei bianconeri. Allegri potrebbe confermare il 3-5-2, dipenderà da chi si troverà in casa, soprattutto se resterà Vidal.

Ad oggi giocherebbero Buffon; Barzagli-Bonucci-Chiellini; Lichtsteiner-Vidal-Pirlo-Pogba-Evra; Tevez-Llorente. Gli acquisti, sin qui, sono limitati a Morata, Evra, Pereyra, Romulo e il giovanissimo Coman Kingsley, mentre sono partiti Vucinic, Peluso, Quagliarella e Osvaldo. E' una squadra che si permette di far stare in panchina gente come Storari, Marchisio, Caceres, Ogbonna, Isla, Asamoah, De Ceglie, Pepe, Padoin, Giovinco e Morata (praticamente un'altra squadra con elevate individualità) e che insegue ancora, udite udite, Candreva, Pastore, Jovetic, Lavezzi, Vlaar, Savic, Nastasic, Mustafi, tanto per citare alcuni calciatori oggetto di trattative.

Ciò che è richiesto dalla società e dai tifosi della squadra della famiglia Agnelli non è tanto il ribadire la superiorità nel campionato italiano come negli ultimi tre anni di fila e con tanto di record (102 punti nell'ultimo), ma il raggiungimento in Europa di risultati che sono ritenuti consoni al rango della società.

Gli investimenti, alquanto oculati, per la verità, tendono principalmente a questo obiettivo e la scelta, benché forzata, di Allegri per rimpiazzare Conti è legata alla positiva esperienza fatta col Milan nel continente, peraltro non il miglior Milan! Certo, dovesse andare via Vidal (contro, si dice, non meno di 50 milioni di euro), bisognerà rivedere un po' l'impianto (si torna a parlare dell'interista Guarin), investendo soprattutto per rinforzare la difesa e avere almeno un'altra cartuccia da sparare per l'attacco.

Le partite, tra campionato e coppe, dovrebbero essere tante. E alla fine, vedrete, ci sarà da stare "allegri".

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