"Cosa ci trovi di bello nel calcio? Sono ventidue cretini che corrono dietro un pallone". Quante volte abbiamo sentito questa frase? E quante volte è valsa la pena non rispondere perché tanto non sarebbe servito a nulla dal momento che non avrebbe capito lo stesso colui/colei che ce lo ha chiesto. Guardandolo dall'esterno, con i paraocchi, forse queste persone avrebbero anche ragione. Ma per noi, malati di calcio, interessati più a una notte di Champions che a un dibattito sulla politica italiana, la risposta è totalmente diversa. Qui si parla di passione, una passione che ci investe fin da piccoli; chiunque da bambino prende a calci un pallone sognando di segnare un gol davanti a milioni di persone, ed è questo che rende il calcio così grande.

Come disse anche il mister Zdenek Zeman: "La grande popolarità del calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che ogni piazza, in ogni angolo del mondo c'è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi". Ed è quel pallone che fa nascere la passione e ci fa sognare un po' tutti, che ci da speranza per assomigliare e magari diventare come i nostri idoli, non personaggi della TV o del cinema, ma campioni che sudano in quel rettangolo verde, che danno l'anima per quella maglia e ci fanno capire come solo col sacrificio si può ottenere ciò che si vuole.

Certo, non tutti danno un buon esempio; anche nel calcio non mancano episodi violenti, sia in campo che sugli spalti, ma questo non è un problema dello sport in sè, come molti pensano, ma un problema della società, che non ha punti di sfogo se non la domenica allo stadio! Il calcio insegna valori diversi: l'amicizia, la sportività, la correttezza, l'unione e se si vuole anche la speranza, quella speranza di crederci sempre, perchè nella vita come durante una partita tutto può succedere e nulla può essere dato per scontato.

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A tutto ciò va aggiunta tutta una serie di emozioni che ci regala questo fantastico sport.

Difficile descrivere cosa si prova nel vedere una partita; spiegare come sia possibile restare incollati davanti al televisore per 90 minuti e sperare che quella palla entri urlando e sbraitando tra gioie e dolori; spiegare come si possa piangere per le sconfitte e godere delle vittorie; innamorarsi dei colori di una squadra e non abbandonarli per il resto della vita, rimanendo fedeli a questi ultimi come un soldato che lotta per la propria patria.

Ecco perchè ci piace il calcio, non è solo un semplice gioco, ma è vita che noi possiamo vivere ogni giorno perchè come diceva Jorge Luis Borges : "Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio".