Il calcio resta anche e soprattutto fonte di gioia per i tifosi come ieri sera in Emilia dove, con quattro giornate di anticipo alla fine del campionato italiano di Serie B, il Carpi ha centrato una storica promozione in serie A. E dopo il fischio finale la festa si è spostata dal vecchio stadio Sandro Cabassi alle vie del centro storico.
Carpi è in festa. Appena 6 anni fa giocava tra i dilettanti, mentre la prossima stagione giocherà tra le grandi del massimo campionato italiano. Dopo il pareggio col Bari per 0-0 ha raggiunto quel punto che serviva per conquistare matematicamente la promozione.
Piazza dei Martiri ha subito iniziato a popolarsi di bandiere biancorosse.
Con l'arrivo del pullman della squadra, l'entusiasmo ha raggiunto l'apice. Non ci sono solo i tifosi dello stadio Cabassi, ma tutta la città è scesa in piazza per festeggiare questo storico traguardo. Carpi è in serie A ed in questo c'è tutto l'orgoglio di una città che porta ancora le ferite del terremoto, di un club guidato da imprenditori carpigiani che in serie B ha lasciato alle spalle squadre più ricche, più grandi e blasonate.
Il piccolo club, il cui stadio contiene solo 4144 persone, è riuscito nell'impresa quattro giornate prima della fine del campionato con 12 punti di vantaggio sul terzo posto occupato dal Bologna.
Ha sede nella città emiliana che ha 67mila abitanti, fondata nel 1909, dichiarata fallita nel 1999 e riabilitata l'anno successivo. La loro ascesa è iniziata nella stagione 2009-2010, quando sono stati promossi dalla serie D, che a quel tempo era il quinto livello del calcio italiano. Inoltre hanno raggiunto la promozione in due delle tre seguenti stagioni, fino alla Serie B conquistata per la prima volta nel 2013-2014, finendo dodicesima.
L'allenatore Fabrizio Castori ha detto "E' stato un viaggio straordinario e sono felice per questa promozione. Questa squadra ha migliorato passo dopo passo ed i nostri ragazzi hanno un grande futuro."
Ci si chiede però dove verranno giocate le partite casalinghe nella prossima stagione, dato che le regole della Serie A richiedono uno stadio con la capacità minima di 20mila persone, seppure di volta in volta possono essere delle eccezioni alla regola. Complimenti Carpi!