Aurelio De Laurentiis ha finalmente sciolto i dubbi su chi sarà il nuovo allenatore del Napoli. Trattasi di Maurizio Sarri, nato proprio a Napoli il 10 gennaio 1959, ma trasferitosi in tenera età già in quel di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. Una scelta che ha spiazzato tutti, in primis i tifosi azzurri, visto che il suo nome veniva dato per ultimo dopo tre possibili soluzioni: Luciano Spalletti, Cesare Prandelli e Vincenzo Montella. Tre allenatori prestigiosi e liberi. Lo scetticismo che accerchia Sarri deriva dal fatto che non ha mai avuto esperienze in grandi piazze, avendo per giunta fatto esperienze quasi esclusivamente nelle serie minori.

Ma a detta di molti, il suo Empoli ha giocato meglio di tutte in Serie A nel campionato appena conclusosi, salvandosi pure in anticipo e facendo spesso punti contro le grandi squadre.

Ma allenatore a parte, il Napoli si appresta ad affrontare una rivoluzione anche per quanto concerne il proprio impianto. Lo storico Stadio San Paolo sarà infatti ristrutturato. Il progetto è stato presentato lo scorso venerdì nella sede del Comune della città partenopea, Palazzo Santa Lucia. Ma il nome di chi dovrebbe realizzare i lavori sa un po' di beffa per i tifosi…

Il progetto

Presenti all'incontro, tra gli altri, il Presidente De Laurentiis e l'assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello.

Quanto al progetto, come riporta LaRepubblica, esso prevede come detto un restyling del vecchio Stadio e non uno costruito ex novo. L'intento è quello di eliminare la pista di atletica, al fine di avvicinare gli spettatori al campo, con l'eliminazione del primo anello. Sarà realizzato un nuovo impianto elettrico e altri bagni.

Previste schermature e pannelli che isoleranno alcune parti dello stadio. Per quanto riguarda la copertura, si toglieranno i "cupoloni" in policarbonato e verranno sostituiti con strutture molto più leggere. Saranno realizzati al suo interno ristoranti, punti vendita per il marketing e box per vip. L'intento è anche quello di realizzare un garage sotterraneo dato in gestione allo stesso club azzurro (anche per mitigare la piaga del parcheggio difficoltoso in zona e degli immancabili parcheggiatori abusivi).

Infine, si prevede anche di cambiare la pedonalizzazione esterna, flessibile in base alle partite. Costo totale dell'operazione intorno ai trenta milioni di euro.

Chi lo dovrebbe realizzare

Prima parlavamo di una beffa per i tifosi del Napoli. Già, perché a realizzare lo stadio sarà l'archistar Gino Zavanella. Il nome forse dice poco, ma è proprio colui che ha realizzato lo Juventus Stadium, la casa dei tanto odiati giocatori bianconeri. Sappiamo bene quanta rivalità c'è tra le due tifoserie, al punto che sabato notte, in quel di Napoli, si è festeggiato con fuochi d'artificio e caroselli per la sconfitta degli zebrati contro il Barcellona nella finale di Champions. Famigerati sono del resto i cori degli juventini nei confronti dei napoletani e di Napoli in ogni occasione.

Ma è anche vero che Zavanella sia un architetto molto stimato e di grande esperienza, che ha realizzato un impianto moderno al passo delle grandi squadre europee. Del resto, come si legge da alcuni curriculum online, ha studiato architettura e urbanistica a Firenze laureandosi nel 1969 con il prof. Spadolini e ha frequentato i corsi di Maestri come gli architetti Savioli e Ricci, con il quale ha collaborato anche dopo la laurea.

Forse i tifosi gli perdoneranno quell'opera una volta visto il nuovo Stadio…