48 partite totali, 29 reti. Basterebbe soltanto leggere questi dati per capire l'importanza capitale che riveste nella Juventus l'Apache, Carlos Tevez. L'attaccante argentino è stato, insieme a Paul Pogba, e, nel finale di stagione, Alvaro Morata, l'autentico trascinatore della Vecchia Signora, che si è resa protagonista di un'annata fenomenale soprattutto grazie alle giocate d'alta scuola del bomber di Ciudadela.
Negli ultimi mesi, intanto, Carlos Tevez, inappuntabile in campo, tutto ha fatto tranne che giurare amore eterno alla Juventus.
Anzi. Non ha perso occasione per sottolineare la sua volontà di tornare a giocare nel Boca Juniors, club lasciato ormai 10 anni orsono, alla scadenza del suo contratto, il 30 giugno 2016. Soltanto che, nell'ultimo periodo, la sua voglia di far rientro in Argentina sembra essere aumentata a dismisura, al punto da mettere in dubbio anche il rispetto del restante anno di contratto con la società di Corso Galileo Ferraris. Lo vorrebbe l'Atletico Madrid, ma questa appare più che altro una fantasiosa ipotesi di mercato: Tevez vuole tornare al Boca, se non adesso, tra 12 mesi.
Intanto, però, in Argentina hanno scritto un nuovo capitolo di questa infinita telenovela tra Tevez e la società di Buenos Aires.
Ha parlato difatti in conferenza stampa il Presidente del Boca, Daniel Angelici, dichiarando come, per Tevez, le porte del club 'xeneize' sono sempre aperte. "Se dovesse tornare sarebbe un sogno - ha dichiarato ieri Angelici -, ma dobbiamo vedere quando potrà divenire realtà". L'impressione è che tutto dipenda esclusivamente dalla volontà di Tevez, alla quale anche la Juventus non si opporrebbe: la società bianconera, infatti, tiene sempre d'occhio Robin Van Persie, 32enne attaccante in uscita dal Manchester United, e valuta anche alternative più costose, quali Gonzalo Higuaín del Napoli, per sostituire eventualmente l'Apache di mille battaglie.