Negli ultimi anni, il mercato del Milan è stato caratterizzato da molteplici difficoltà: l'esiguo budget a disposizione dell'amministratore delegato all'area sportiva, Adriano Galliani, non ha infatti consentito chissà quali movimenti nella compravendita dei calciatori, e costretto il dirigente a ricorrere, spesso, alle acquisizioni di giocatori in prestito o a fine contratto. Quest'anno, con l'ingresso in società della cordata di imprenditori rappresentata da Bee Taechaubol, e la conseguente immissione di denaro fresco nelle casse del Milan, si pensava che la situazione sul mercato sarebbe stata più facile: d'altronde, quando si hanno a disposizione 150 milioni per fare 'shopping', si ritiene maggiormente possibile concretizzare acquisti a sensazione.

Invece, il Milan sembra aver perso molto del suo fascino: non disputare per il secondo anno consecutivo le coppe europee, per esempio, ha influito molto sulla scelta di Jackson Martinez, nel momento in cui ha dovuto optare per l'Atletico Madrid anziché per il club di Via Aldo Rossi, mentre, addirittura, Geoffrey Kondogbia ha rivelato come l'Inter gli abbia dato più garanzie del Milan. Questi due mancati affari hanno causato frizioni tra Galliani e Nelio Lucas, fiduciario del fondo Doyen Sports Investments, ritenuto maggiore responsabile del fallimento di tali trattative, e convinto il Milan a cambiare strada.

La società ha cambiato strategia, è divenuta meno 'mediatica', preferendo operare nell'ombra, in attesa di mettere le mani sui giocatori desiderati.

Il Milan ha anche deciso di puntare su nomi meno altisonanti, ma, forse, più funzionali al progetto tecnico del nuovo allenatore, Siniša Mihajlović. Se per l'attacco, restano sempre valide le ipotesi Zlatan Ibrahimović, Carlos Bacca, Edin Džeko (in rigoroso ordine di gradimento), è in difesa ed a centrocampo che i rossoneri concentreranno la maggior parte delle proprie risorse economiche.

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Nel reparto arretrato, ci sarà bisogno di un vero e proprio restyling. Sicuro di restare il solo Gabriel Paletta, mentre si tratta per il rinnovo di Philippe Mexes, gradito al Presidente Silvio Berlusconi. Rischiano di salutare il Milan Daniele Bonera (scadenza di contratto), Alex, che può tornare in Brasile, e Adil Rami, per il quale c'è in atto una 'guerra' tra Siviglia e Olympique Lione. Al loro posto, secondo quanto rivelato in esclusiva da 'MilanNews.it', Mihajlović ha chiesto al Milan di prendere il 21enne centrale francese, ma di origine basche, Aymeric Laporte dall'Athletic Bilbao, regista difensivo mancino di ottima prospettiva: vale, secondo la clausola rescissoria prevista nel suo contratto, 42 milioni.

Accanto a lui, il tecnico serbo vuole uno tra Kamil Glik e Nikola Maksimović del Torino, per i quali Urbano Cairo chiede non meno di 15 milioni di euro.

A centrocampo, il giocatore che piace più di tutti è Axel Witsel, 26enne mezzala belga dello Zenit, ma il calciatore, spiega 'Tuttosport', preferisce altre destinazioni, e, oltretutto, per lui il Milan avrebbe stimato un investimento massimo di 25 milioni di euro, mentre il club russo ha sparato inizialmente 50.

Decisamente troppi. Ecco perché i rossoneri, nelle ultime ore, hanno accelerato nuovamente per chiudere gli acquisti di Daniele Baselli, 23enne regista dell'Atalanta, valutato 7 milioni, José Mauri, che arriverà svincolato dal Parma e, soprattutto, Andrea Bertolacci, precisa richiesta di Mihajlović, appena riscattato dalla Roma, ma che può vestire il rossonero per 15 milioni.

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