L'inchiesta calcio scommesse continua a mietere vittime, la procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio per Antonio Conte, accusato di frode sportiva nel confronto AlbinoLeffe - Siena, ma non è il solo, c'è l'ex tecnico dell'Atalanta Stefano Colantuono, ci sono 103 indagati, di cui molti stranieri. Tra gli altri indagati spiccano i nomi di Cristiano Doni e Giuseppe Signori, accusati di associazione a delinquere, l'ex capitano della Lazio Stefano Mauri, già arrestato, incastrato secondo l'accusa da una dichiarazione del giocatore macedone Christian Ilievski.

Pubblicità
Pubblicità

L'indagine sul calcio scommesse è un fiume in piena, le partite sotto la lente d'ingrandimento sono circa 60, sia di serie A che di B e Lega Pro , in origine era circa 200, molte sono andate prescritte, per altre non sono state ottenute sufficienti prove.

L'amarezza di Antonio Conte

Il regolamento della Federcalcio parla chiaro, negli obblighi contrattuali l'allenatore ha precise responsabilità, tra cui "salvaguardare la condotta morale dei calciatori", sorvegliare i giocatori affinché perseguano "una condotta consona ai principi di lealtà e probità".

Pubblicità

Antonio Conte si dichiara profondamente amareggiato, ma nonostante ciò intende continuare il suo ruolo di Cct. C'è da rilevare però che Conte, non ha ancora ricevuto formale comunicazione, in merito la richiesta di rinvio a giudizio. L'accusa formulata, è un suo mancato intervento, per impedire la combine, nella partita Albinoleffe - Siena. Certo è che appena ricevuta comunicazione, gli avvocati del Ct si metteranno subito all'opera, per la serenità di Antonio, perché continui proficuamente il suo lavoro con la Nazionale.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Juventus

Conte era già stato squalificato per 10 mesi, quando era tecnico della Juventus, pena ridotta a 4 mesi, il reato contestato era omessa denuncia.

La giustizia deve fare il suo corso

La notizia più clamorosa era stata quella dello scorso mese di giugno, che ha portato all'arresto del presidente del Catania Calcio, Antonino Pulvirenti, e suoi stretti collaboratori; arrestati con l'accusa di truffa e frode sportiva, avrebbero organizzato delle combine per salvare la squadra dalla retrocessione.

A tutto questo si è arrivati grazie a delle intercettazioni telefoniche. A quanto pare quest'inchiesta sembra senza fine, la giustizia deve fare il suo corso, ed è cosa giusta, se vogliamo che lo sport, il calcio, sia un giusto esempio da seguire per le generazioni che verranno. Così certo non va.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto