L'Inter è partita alla grande in questa nuova stagione calcistica che ha avuto inizio con la conferenza stampa di Roberto Mancini e poi la partenza per il ritiro a Riscone di Brunico. L'allenatore di Jesi aveva fatto una lista della spesa piuttosto lunga alla società nerazzurra per poter mettere in piedi una formazione all'altezza delle altre, cercando di diminuire il gap con la Juvenuts, orfana di Pirlo e Tevez.

L'eco del colpo Kondogbia, strappato al Milan, ancora rimbomba nelle orecchie dei tifosi rossoneri e sicuramente ha restituito grande entusiasmo all'ambiente e ai tifosi soprattutto.

Pubblicità
Pubblicità

La difesa invece, con il rinnovo di Samir Handanovic, una certezza tra i pali, e gli innesti di Murillo e Miranda, papabile come nuovo capitano, sembra essere abbastanza consolidata: reparto comunque tutt'altro che semplice dopo i clamorosi scivoloni della scorsa stagione, anche da parte di indiscussi campioni come Nemanja Vidic.

L'attacco sembra essere ancora il taso dolente. Il futuro di Shaqiri è sempre più incerto e vederlo vorrebbe dire aver già perso una scommessa fatta appena sei mesi fa, mentre la caccia all'ala offensiva chiesta da Mancini è in alto mare viste le complicate situazioni di Salah, Cuadrado e Stevan Jovetic.

L'unica nota positiva è stata sicuramente il rinnovo di Mauro Icardi arrivato dopo una lunghissima telenovela durata alcuni mesi; il presidente Erik Thohir ha più volte ribadito che rappresenta lui il futuro dell'Inter e che ha tutte le carte in regola per diventare un top-player assoluto anche a livello europeo.

Mancini sa già che la formazione del prossimo anno girerà proprio intorno all'argentino e determinante è divenuta quindi la scelta del vice-Icardi, un giocatore che possa sostituire e far rifiatare Maurito e, al tempo stesso possa affiancarlo a partita in corso in un eventuale cambio di modulo.

Pubblicità

I nomi indicati dal Mancio, come riportato da Calciomercato.com, sono Fabio Quagliarella, reduce da una sfavillante annata nel Torino, attaccante duttile e con grandi doti balistiche, oppure German Denis una punta vera e propria che sappia finalizzare e sbloccare la partita quando serve.

Leggi tutto