Calciomercato, cambi di casacca, affari in corso, trattative che vanno a buon fine e altre che saltano. Le squadre cambiano pelle, oggi più di un tempo, quando il dio denaro non aveva completamente invaso il mondo del calcio ed esistevano le cosiddette "bandiere", come Giampiero Boniperti, Sandro Mazzola, Paolo Maldini, Bergomi, Franco Baresi e pochi altri.

Se si confrontano le rose attuali delle squadre di Serie A con quelle di cinque anni fa, vale a dire quelle del campionato 2010-2011, che erano presenti in quel campionato, si vede che sono pochi i calciatori rimasti nello stesso team in questo quinquennio.

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E la maggior parte di essi fa parte delle squadre che si sono meglio piazzate nell'ultimo campionato. Nella Juventus sono rimasti Buffon, Chiellini, Marchisio, Barzagli, Bonucci, De Ceglie e Caceres, ma quest'ultimo non ha vestito con continuità la maglia bianconera in quanto nel frattempo era rientrato per un anno al Barcellona. Ma l'icona del calciatore attaccato alla maglia rimane sempre Francesco Totti, che ha vestito solo quella, come il suo compagno di squadra De Rossi.

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Rimasti in maglia giallorossa, rispetto a cinque anni fa, anche Lobont e l'allora giovanissimo Florenzi (che poi è stato un anno alla scuola pitagorica del Crotone). Del Milan di cinque anni fa rimangono Abbiati e Abate, ma potrebbe tornare Ibrahimovic, che dopo la maglia rossonera ha vestito quella del Paris Saint-Germain. Davide Santon vestiva la maglia dell'Inter, poi è andato al Cesena e al Newcastle ed è tornato, ma non è sicuro di restare, come Nagatomo, altro reduce di quel campionato.

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Anche Ranocchia era già all'Inter cinque anni fa, arrivato da poco dal Bari.

Nella Fiorentina di quella stagione c'erano anche Pasqual, Babacar, Gilardino e Vargas, ma l'unico a vestire la maglia viola in tutti i campionati successivi è stato Pasqual, mentre gli altri sono andati via (Babacar sempre in prestito a "farsi le ossa") e poi rientrati (Gilardino dalla Cina). Stefan Radu è l'unico "superstite" della Lazio di quel campionato, essendo stati svincolati Mauri e Ledesma.

Un solo "fedelissimo" nell'Udinese, l'ormai attempato ma con un fiuto del gol senza pari Totò Di Natale. Del Genoa rimane solo Perin, che all'epoca era il terzo portiere e il titolare della Primavera, come pure nella Sampdoria il solo Palombo era presente cinque stagioni fa. Il Chievo ha conseguito la salvezza negli ultimi cinque anni con continuità e, forse, non sarà un caso se, rispetto ad altre squadre in lotta per non retrocedere, di quel campionato 2010-2011 sono rimasti Bentivoglio, Nicolas Frey e l'inossidabile Pellissier, 36 anni, che veste questa maglia dal 2002 e che non ha intenzione di indossarne altre.

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