La dirigenza viola è volata in Belgio per convincere il centrocampista del Genk, Milinkovic-Savic, a desistere dall'idea di accettare l'offerta della Lazio. La società gigliata ha raggiunto da tempo l'accordo economico con il club belga sulla base di 10 milioni di euro più bonus, un'offerta ritenuta molto più adeguata rispetto all'offerta presentata dal club biancoceleste. Nonostante tutto, il procuratore del giocatore ha fatto sapere, nella serata di ieri, il talento serbo sarebbe stato propenso ad accettare la proposta del club capitolino e che comunque la Lazio godrebbe di una "priorità" nella scelta del centrocampista, proprio nel momento in cui il Genk dichiarava di ritenersi soddisfatto della corposa offerta della Fiorentina.
Una situazione paradossale che potrebbe portare ad un braccio di ferro tra Lazio e Fiorentina per il futuro di Milinkovic-Savic, anche se difficilmente la contesa sfocerà in un'asta selvaggia, visto che il club biancoceleste non intende investire un euro in più rispetto a quanto già offerto al Genk. Se il centrocampista non arrivasse, la Fiorentina punterebbe il tutto per tutto sul brasiliano del Gremio, Walace, per il quale esiste già un accordo di massima con il club verdeoro, e con il procuratore del centrocampista brasiliano, giunto la settimana scorsa a Firenze per trattare con il club gigliato. Ma al momento Walace rappresenta soltanto una soluzione eventuale, perché la direttiva imposta da Paulo Sousa alla dirigenza è quella di chiudere al più presto per Milinkovic-Savic, un giocatore per il quale, il tecnico lusitano, stravede da tempo.