La Juventus ha ingaggiato Juan Guillermo Cuadrado, ala del Chelsea con un lungo passato in Italia (tra Lecce e Firenze) già seguito ai tempi di Antonio Conte. L'arrivo di Cuadrado (prestito con diritto di riscatto) sancisce due cose: un cambio nella strategia di Allegri che dovrà dire definitivamente addio al suo 4-3-1-2 e un cambio anche nelle dinamiche di mercato perché, a questo punto, la priorità diventa un mediano (le troppe assenze a centrocampo si sono fatte sentire contro l'Udinese) e non più un trequartista. Ecco tutte le novità in casa bianconera.

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Addio 4-3-1-2, ben arrivato 4-3-3

Dando per scontato che il modulo di base della Juventus, quello al quale Allegri si affiderà in caso di difficoltà sarà sempre il 3-5-2, il modulo offensivo che quest'anno il tecnico adotterà in casa bianconera sarà il 4-3-3. Non arrivando più un trequartista, ma avendo la rosa zeppa di esterni, il cambio di modulo è quasi obbligato. Coman, Dybala, ora Cuadrado e all'occorrenza anche Morata, Zaza e Pereyra sono tutti giocatori che possono giocare sulle corsie esterne per poi accentrarsi o servire l'ariete Mandzukic.

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Per giocare con il modulo che Allegri avrebbe preferito, il 4-3-1-2, sarebbe servito un trequartista di peso, ma i costi troppo elevati delle operazioni per portarlo a Torino hanno costretto la dirigenza a cambiare strategia. E ora, a meno che Cuadrado non si adatti a giocare da trequartista (ma ci vorrebbero troppi mesi per farlo adattare in una nuova squadra in un ruolo non suo), sembra debba essere il 4-3-3 il modulo principe della Juve.

I nuovi obiettivi di mercato

Alla Juventus serve urgentemente un mediano d'esperienza e di qualità, uno che non faccia rimpiangere Pirlo e Vidal e che possa contendere il posto a Marchisio o a Khedira.

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Visto che con la loro assenza e con un Pogba sottotono la Juventus ieri ha sofferto enormemente contro l'Udinese, figuriamoci cosa potrebbe accadere in Champions League. Dunque addio al trequartista che costa troppo, adesso l'obiettivo numero 1 è diventato Ilkay Gundogan, talentuoso centrocampista turco-tedesco del Borussia Dortmund che è in rotta con la tifoseria, nonostante sia fondamentale per il gioco dei gialloneri. Gundogan avrebbe le doti di regista alla Pirlo e di aggressività alla Vidal, l'unico problema è il costo: 30 milioni di euro.

La cifra è elevata, ma Marotta spera che negli ultimi giorni di mercato il Borussia possa ammorbidirsi, la Juve non vuol spendere più di 20 milioni.

La prima alternativa a Gundogan e Illaramendi che, con l'arrivo di Kovacic, ormai è diventato la terza scelta di Benitez. Il Real certamente non potrà chiedere i 40 milioni spesi due estati fa per portarlo a Madrid, ma forse per 20 l'affare potrà andare in porto. Marotta però potrebbe come sempre sorprenderci e puntare su un outsider.

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Si tratta di Mario Lemina, gabonese naturalizzato francese di soli 21 anni, gioca nell'Olympique Marsiglia ed è definito come uno dei centrocampisti più interessanti per il futuro. Secondo i giornali francesi, i bianconeri avrebbero già trovato l'accordo con il calciatore e offerto all'OIympique 12 milioni di euro, si attende la risposta del club. Con Lemina la Juve avrebbe un centrocampista di prospettiva che potrebbe sopperire alle assenze per infortunio ma che, con i titolari in forma, non avrebbe problemi ad accomodarsi in panchina.

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Infine si pensa anche a Ramires, ma considerando che il Chelsea ha appena accettato il prestito di Cuadrado, crediamo difficile che lasci partire, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, anche un altro centrocampista.

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