Alvaro Morata sarà il Tevez della Juventus di quest'anno. Lo spagnolo, "nato" calcisticamente nella Cantera di Madrid è diventato il giocatore che fa la differenza, quello che con una giocata risolve una partita, come dimostrano le quattro reti consecutive in Champions League (una all'andata e una al ritorno delle semifinali dello scorso anno, il gol in finale e la rete contro il Manchester City). Ma farà la stessa fine di Tevez?

Il Real Madrid vuole riprenderselo

Proprio mentre Morata segnava un gran gol ad Hart e faceva esplodere di gioia i tifosi bianconeri, a qualche centinaio di chilometri di distanza Karim Benzema, centravanti titolare del Real Madrid, si divorava di tutto contro lo Shaktar Donetsk.

Certo, alla fine il francese il gol l'ha trovato, ma è evidente che ormai non è più quello di una volta, quell'attaccante in grado di far sedere in panchina il Pipita Higuain, e un cambio in attacco non sarebbe da escludere. A tutto ciò va aggiunto che i tifosi hanno da sempre apprezzato l'esplosione dei giocatori della loro Primavera, e la cessione di un canterano non è mai vista di buon occhio. Il presidente Perez proprio ieri ha lanciato la bomba. "il prossimo anno possiamo riprendercelo con 10 milioni in più di quelli che la Juventus ci ha pagato", e la Juve comincia a tremare.

Il contratto di Morata è un'arma a doppio taglio

Per comprendere meglio la situazione bisogna andare ad analizzare il contratto con il quale Morata è passato la scorsa estate in bianconero.

La Juventus infatti lo ha acquistato per 20 milioni di euro con clausola di "recompra" da parte del Real Madrid. L'accordo prevedeva che se i madridisti decidessero di ricomprarlo nell'estate 2016, dovrebbero pagarlo 30 milioni, se lo facessero nell'estate 2017 dovrebbero pagarlo 35 milioni. E la Juve non potrebbe opporsi.

La Juve no, ma il calciatore?

Nel contratto quella vecchia volpe di Marotta ha fatto inserire una clausola che permetteva a Morata di rifiutare il trasferimento al Real Madrid. Se un calciatore rifiuta la destinazione, la trattativa può saltare. Dal punto di vista morale e professionale, Morata è molto legato alla Juve. Pur essendo cresciuto al Real, sa che lì rischierebbe di fare panchina e non sarebbe un titolare inamovibile.

A Torino invece, oltre a non rischiare il posto, è un idolo della tifoseria, mentre a Madrid ci sarebbero tanti personaggi, da Cristiano Ronaldo in giù, a rubargli la scena. Oltre agli affetti però, Marotta starebbe pensando di toccarlo anche nel portafoglio. Ha infatti pronto il rinnovo del contratto, a partire dalla prossima stagione, che prevederebbe 5 anni a 3,5 milioni a stagione (uno in più di quanto percepisce oggi). Certo, se poi il Real si presentasse con un'offerta da 6-7 milioni l'anno, sarebbe difficile competere.

Un precedente c'è, è Carvajal, venduto al Bayer Leverkusen per 5 milioni e riacquistato grazie alla clausola del recompra a 6,5. Ora le cifre (e il talento) sono altri, vedremo come andrà a finire.