Volente o nolente, Paul Pogba è sempre al centro di incontrollabili voci di Calciomercato. Il giocatore francese, che da questa stagione ha ereditato la maglia numero 10 della Juventus da Carlos Tevez, è stato eletto simbolo della nuova Juve, giocatore cardine sul quale costruire la squadra dopo tre addii molto importanti nell'economia di gioco dei bianconeri.

Il 22enne dovrà compiere, nelle intenzioni della società e dei tifosi, un ulteriore salto di qualità, tramutandosi da campione in erba a leader indiscusso e trascinatore della Vecchia Signora.

Soltanto che, con tutta probabilità, Pogba potrebbe proseguire il suo percorso di crescita, e trovare la definitiva maturazione, altrove, in campionati più competitivi della Serie A italiana. Soprattutto, in squadre che, magari, gli offriranno stipendi nettamente più elevati di quanto Pogba percepisce attualmente a Torino.

Negli ultimi giorni del mercato estivo, si era fatto sotto con prepotenza il Chelsea.

Secondo il 'Mirror', addirittura, l'affare sembrava essere in dirittura d'arrivo, ma nemmeno una telefonata di José Mourinho al calciatore è riuscito a smuovere Pogba dalla sua volontà di restare alla Juventus. La Juve si era già cautelata contattando Axel Witsel dello Zenit, poi, però, l'operazione non si è più resa necessaria per il 'no' del francese ai Blues. Secondo il 'Mundo Deportivo', però, dietro quel no al Chelsea si nasconde un'altra insidia per i bianconeri, il Barcellona.

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In piena estate, va ricordato, una delegazione del club blaugrana arrivò a Torino per parlare con la dirigenza bianconera: l'argomento fu proprio Paul Pogba. Il Barça offrì una cifra vicina agli 80 milioni di euro, gentilmente declinati da Giuseppe Marotta e Fabio Paratici perché ritenuti insufficienti per il valore del calciatore e perché, come poi si è visto nel corso del mercato, la Juventus avrebbe ottenuto tanti soldi dalle cessioni di altri giocatori (vedasi, ad esempio, Arturo Vidal).

A gennaio, però, il Barcellona, che avrà scontato lo stop al mercato impostole dalla FIFA, ci riproverà per Pogba. Il calciatore francese, ai microfoni di 'Telefoot', si è dichiarato contento di essere rimasto alla Juventus, ma, al contempo, non ha chiuso le porte per un suo trasferimento in Spagna. “Non so per quanto tempo resterò”, le parole che spaventano i tifosi bianconeri, i quali sembrano ormai preparati a vedere il loro campione salpare presso altri lidi.

Marotta, secondo 'Tuttosport' oggi in edicola, ha fiutato l'aria, ed ha deciso di quantificare il valore di Pogba, facendo giungere l'indiscrezione alle orecchie dei colleghi dirigenti del Barcellona, ma non solo: chiunque voglia partecipare all'asta per l'asso francese, deve presentarsi a Torino con non meno di 100 milioni in contanti. Soltanto in tal caso, la Juventus accetterebbe di sedersi al tavolo delle trattative per Pogba, ed, eventualmente, cederlo al miglior offerente.

Con il Barça, naturalmente, in prima fila. Chi al posto del francese? Nonostante le smentite, la Juventus continua a lavorare sotto traccia per Marek Hamšík del Napoli, che vorrebbe cambiare aria dopo tanti anni in Campania e non sembra felicissimo dell'utilizzo riservatogli dal nuovo allenatore Maurizio Sarri.

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