Periodo di forti cambiamenti, questo, per il Milan. In campo, grazie agli innesti del calciomercato, e, si pensava, anche nelle alte sfere societarie. Nonostante, in Sardegna, Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol abbiano firmato un accordo preliminare per la cessione del 48% delle quote societarie del Milan alla cordata di imprenditori che fa riferimento all'uomo d'affari thailandese, non è più così sicuro infatti che l'operazione vada in porto.

Bee Taechaubol nelle prossime ore sarà in Italia, ma non incontrerà il Presidente rossonero: si recherà, infatti, con tutta la sua famiglia a Firenze per festeggiare il suo 40esimo compleanno. Fonti vicine all'imprenditore thailandese affermano come non ci sia alcun problema per il 'closing' dell'operazione di acquisto di quasi metà del Milan dalla famiglia Berlusconi, previsto per il prossimo 30 settembre ma, in realtà, pare che l'intera, complessa operazione finanziaria che avrebbe rilanciato il Milan nell'Olimpo dei grandi d'Europa sia destinata a saltare.

Nei giorni scorsi, un'inchiesta de 'L'Espresso' aveva gettato ombre sui consulenti vicini a Bee Taechaubol, vale a dire Gerardo Sagat, Paolo Di Filippo e Andrea Baroni, implicati nelle vicende dei fondi neri delle società offshore Fininvest già dal 1996: un particolare che potrebbe far finire l'intera vicenda sotto l'occhio vigile della Guardia di Finanza. In più, in queste ore, è emerso un altro particolare, riguardante la reale disponibilità economica dell'imprenditore thailandese il quale, a luglio, si è impegnato a versare ben 485 milioni per l'acquisizione del 48% della società rossonera.

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Fino ad oggi, 9 settembre, vale a dire a tre settimane dalla data prevista per il 'closing', Bee Taechaubol non ha ricevuto alcun impegno formale da parte di investitori interessati a sostenere l'operazione di acquisto del Milan. Secondo 'Il Sole 24 Ore', il problema maggiore sarebbe quello venutosi a creare con la Citic Bank cinese, che, nelle intenzione di Mr. Bee, avrebbe dovuto essere il 'main sponsor' dell'intero affare.

Ad oggi, la Citic, alla quale è stato presentato per tempo il dossier sull'operazione, non avrebbe deliberato finanziamenti per l'acquisto del 48% delle quote dell'A.C. Milan SpA.

Riuscirà Bee Taechaubol a trovare la liquidità necessaria per sostenere un'operazione di portata così grande? O scoppierà tutto, come un'enorme bolla di sapone, lasciando il cerino in mano alla famiglia Berlusconi e frustrando le ambizioni di rinnovato entusiasmo per i tifosi del Milan?

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