Il Lecce si scioglie a Foggia come un gelato al sole in piena estate. Quella dei giallorossi è una prestazione che si potrebbe far vedere a tutti i bambini che giocano a calcio, per far capire come non si dovrebbe mai giocare. Gente poco attentain campo, l'ennesima espulsione, Asta che non sa più che pesci prendere, un solo tiro in porta, debole e centrale, una difesa che si apre come il burro con un coltello, un centrocampo che non c'è.

Purtroppo nessuno spiraglio, niente da cui ripartire. Quella di Foggia è probabilmente la partita più brutta del Lecce in Lega Pro.

Il mister dei giallorossi, Antonino Asta, a fine partita cerca di arrampicarsi sugli specchi, ma la realtà è che il Lecce ha giocato proprio in modo inguardabile, non è ancora squadra. E non bisogna più parlare troppo dei rientri di Curiale e Moscardelli come la salvezza e la risoluzione di tutti i problemi perchè due pedine, seppur importanti, non possono cambiare tutto. Tanti altri sono rientrati (De Feudis, Doumbia) eppure non si è notato.

Che sia chiaro, noi per primi parlammo di "Lecce diesel" e di calma nei giudizi, ma adesso è assolutamente troppo e il limite di sopportazione calcistica è stato superato da praticamente tutti i tifosi del Lecce. Avevamo anche pensato ad una squadra pronta ad accelerare in campionato, magari con un gioco ben amalgamato, poiché parliamo di calciatori che ormai si allenano insieme da un paio di mesi almeno.Ma, purtroppo, il campo ha detto che il Lecce non è una squadra solida.

Senza "se" e "ma" il Lecce ha bisogno di svoltare.

Situazione tragica in classifica

L'unica possibilità, a questo punto, è cambiare la guida tecnica. La scossa non può che arrivare da lì, vista la chiusura del calciomercato al momento. Sei punti in sei gare sono una media da zona retrocessione, che obiettivamente stanno cominciando a far preoccupare tutti.

Astaanche oggi è sembrato confuso: restare ancorati all'idea del 4-2-3-1, nonostante le azioni del match facessero capire che in attacco il Lecce con una sola punta risultava inesistente, è stato un errore. Al posto di Diop, sostituito per Curiale, sarebbe potuto uscire Surraco, poco in palla oggi, passando così al 4-4-2; oppure Doumbia, passando ad un centrocampo a 3 con Surraco trequartista: insomma, il 4-3-1-2, unico modulo con cui il Lecce abbia convinto in campo e unico modulo che abbia portato la vittoria, nella gara con la Juve Stabia.Adesso spetterà alla società prendere le dovute decisioni.

I tifosi chiedono ormai l'esonero di Asta, ma la sensazione è che per ora non si deciderà in questo senso. La prossima partita, contro l'Ischia Isolaverde potrebbe essere decisiva.