La bella favola di Roberto Boscaglia a Trapani si era conclusa a ridosso della scorsa primavera con l'esonero, quando il tecnico aveva pagato la netta flessione di rendimento della sua squadra. Inutile dire che il tecnico gelese ha ridisegnato la storia del club granata, conducendolo dalla serie D alla Serie B, la prima serie cadetta nella parabola ultracentenaria del Trapani, nel giro di quattro stagioni. L'esperienza sulla panchina del Brescia, iniziata quest'estate, è la prima lontano dalla sua Sicilia.

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Dopo un avvio in sordina, le rondinelle si stanno proponendo come rivelazione del campionato di serie B e con il con il successo ottenuto in casa sul Pescara (2-0) hanno agganciato il Cesena al quinto posto a quota 27, in piena zona play off. 

Il giusto mix tra talento ed esperienza

Brescia è una grande piazza ma la squadra retrocessa al termine della passata stagione - complice anche il caos societario - e successivamente ripescata, non era certo annoverata tra le papabili protagoniste del torneo.

Roberto Boscaglia vola basso, come suo costume, non si affida a sterili proclami ma punta sul lavoro quotidiano e sull'applicazione quasi maniacale degli schemi. Il suo 4-4-2 poggia su esterni versatili in grado di coprire e scambiarsi di ruolo, su micidiali ripartenze affidate a centrocampisti che sanno rovesciare velocemente il fronte del gioco, punte rapide che possono essere letali negli ultimi sedici metri. Il Trapani di Boscaglia aveva destato consensi ed applausi sui campi di tutta Italia. Il Brescia attuale lo ricalca parecchio. La società, non potendosi permettere campagne acquisti faraoniche, ha puntato sui giovani e su un tecnico capace di valorizzarli. Dunque piena fiducia da parte di mister Boscaglia nei confronti dei vari Coly, Embalo, Mazzitelli e, soprattutto, Morosini, diventato leader di questo Brescia.

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A dare il giusto apporto in esperienza c'è l'airone, Andrea Caracciolo, ci sono i vari Castellini ed Antonio Caracciolo, c'è un fedelissimo del tecnico come Giovanni Abate, protagonista delle stagioni felici al Trapani. E poi due scommesse vinte, quella del centrocampista polacco Tomasz Kupisz e dell'attaccante spagnolo Alexandre Geijo. Tra i capolavori tattici di Boscaglia il travolgente 4-0 inflitto al Cagliari ma anche il secco 3-0 al Trapani di Serse Cosmi, l'uomo che lo ha sostituto sulla panchina granata lo scorso marzo. 

Il sogno Mancosu

Matteo Mancosu potrebbe essere il rinforzo del Brescia nella finestra del calciomercato di gennaio. Inutile dire che l'attaccante sardo in forza al Bologna è in cima alla lista dei desideri di Roberto Boscaglia che lo ha valorizzato con la maglia del Trapani con cui ha realizzato qualcosa come 54 gol in 95 partite tra campionato e Coppa Italia, vincendo tra l'altro il titolo di capocannoniere della serie B nella stagione 2013/2014. In rossoblu Mancosu non sta vivendo una parentesi felice, complici anche parecchi problemi fisici. Chissà che non possa risorgere alla corte del vecchio maestro.