Era nell'aria già da un po', ma si pensava che ancora una volta lo Special One riuscisse a convincere il ricco presidente del Chelsea, il russo Roman Abramovich, a confermargli la fiducia nella speranza di invertire la rotta di un'annata che si stava facendo sempre più complicata per i Blues, anche se almeno in Champions League la squadra londinese è riuscita a centrare l'obbiettivo della qualificazione agli ottavi di Champions da prima nel girone, tuttavia l'ultima sconfitta con il Leicester è stata fatale.

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Mourinho-Chelsea: risoluzione consensuale

L'annuncio dell'addio del discusso tecnico portoghese è stato lanciato prima dall'emittente televisiva BBC e successivamente confermato dalla stessa società, che ha anche comunicato che si tratta di una risoluzione consensuale fra le parti, aggirando dunque quella che secondo molti organi di stampa era uno dei freni ad un eventuale esonero, ossia quello del fardello di dover continuare a pagare l'allenatore a peso d'oro (circa 40 milioni in totale), oltre a doverlo sostituire.

Lo Special One paga l'inizio da incubo in Premier League (vinta solo sette mesi fa con i Blues) in cui ha ottenuto il magro bottino di 15 punti in 16 gare, con allegata una pericolante posizione con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione, così ecco arrivare il secondo esonero del presidente Abramovich ai danni dell'ex tecnico di Inter e Real Madrid fra le altre.

Oltre ad una classifica deficitaria, i motivi di questa decisione sono da attribuire al rapporto ormai distrutto con lo spogliatoio e con molti calciatori in combutta con l'allenatore, anche a detta di Mourinho. Il successore ora è tutto da individuare, ma il primo nome che circola è quello di Hiddink, con Abramovich che starebbe pensando al clamoroso arrivo di Guardiola in estate, che sembra tuttavia complicato.

Mourinho tornerà ad allenare in Italia?

Ora la domanda che circola fra i tifosi, riguarda la possibilità di il portoghese torni ad allenare in Italia, visto che è libero da vincoli contrattuali, ma anche in relazione al fatto che molti club, leggi Roma e Milan, hanno intenzione di cambiare guida tecnica.

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