L'allenatore e ora commentatore Serse Cosmi è stato ospite negli studi del programma Sport Mediaset XXL e riferendosi alle dichiarazioni del dirigente della Juventus Giorgio Chiellini nel post del KO contro l'Inter ha detto: "Questo è un derby non della stessa città ma che coinvolge tutta l'Italia e capisco che ci sia tanta aspettativa e veleno. Detto ciò. devo essere sincero, non mi sono piaciuti nessuno di quelli che ha parlato nel post partita, quindi né Chivu dal quale mi aspettavo qualcosa di diverso, considerando la sua intelligenza, né Chiellini.

Ieri ci viene a dire che questo non è calcio? Con tutto il rispetto io l'ho vissuto quello che davvero non era calcio".

Cosmi: 'Ora è inutile crocifiggere Bastoni, perché ha fatto una simulazione, niente di nuovo'

Ancora Cosmi: "Ho imparato con gli anni a convivere anche con l'ipocrisia del calcio, che è una di quelle cose che detesto, però quando si va oltre non ci sto. E' talmente evidente e credo che sia quasi impossibile smentire quanto sto dicendo, che non c'é niente sul contatto di Kalulu e che sia Bastoni a simulare. Non scopriamo niente di nuovo in tal senso e quindi adesso non credo si debba crocifiggere il difensore dell'Inter per quanto ha fatto. Lo stopper ha fatto una simulazione, magari anche esagerata ma credo che la cosa più censurabile sia l'esultanza di Bastoni dopo il rosso dato al difensore della Juventus".

Cosmi ha poi concluso: "L'errore è dell'arbitro ma non dimentichiamoci che la base del problema nasce da un regolamento veramente assurdo. Vorrei utilizzare le parole che ha detto recentemente Daniele De Rossi in una conferenza stampa ma evito. Perché già di per se la doppia condizionata una gara, figuriamoci in questo caso. La parola falsata non mi piace ma ci andiamo molto vicino ed è un peccato, perché la partita aveva offerto tanti spunti di riflessione".

Da cosa nascono le parole di Cosmi

Le parole di Sensi nascono per l'appunto dalle dichiarazioni fatte a Dazn da Chiellini: "Non si può parlare di calcio. Il livello è inadeguato, ogni settimana succede qualcosa e non è la prima volta. Così non si può andare avanti. Il Derby d'Italia che tutti aspettano non si può decidere così. Oggi è capitato a noi, domani a qualcun altro. Il gruppo arbitrale non funziona".