Ora bisognerà attendere la Befana…Si chiude il sipario sulla Serie A del campionato di calcio per quanto riguarda l’anno 2015. Poi ci saranno altre due giornate del girone d’andata, che assegneranno il titolo non effimero di “campione d’inverno”, e il giro di boa per le gare di ritorno. Ma analizziamo questo “bilancio provvisorio” e la classifica del campionato 2015/16 al 31 dicembre. L’Inter festeggia il Natale da prima in classifica, e non accadeva dall’anno del “triplete” dell’era Mourinho.

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I nerazzurri non riescono a convincere sul gioco, dicono gli "esperti", intanto sono davanti a tutti e il tempo chiarirà meglio il valore della squadra.

Dietro i nerazzurri due damigelle d’onore, il Napoli di Sarri e la Fiorentina di Paulo Sousa, quest'ultima per molti versi una sorpresa e una scommessa, che devono recriminare per qualche punto perso ingenuamente, ma che sinora hanno espresso entrambe bel gioco e segnato tanto (sono i due migliori attacchi del campionato, con Higuain e Kalinic capo e vicecapo cannoniere).

Dietro, il paggetto-Juventus, che dopo un inizio a dir poco disastroso, fa ora sentire il fiato all’Inter e alle due inseguitrici, forte di sette vittorie consecutive che potrebbero proseguire contro Verona e Sampdoria, facendo dimenticare Tevez, Pirlo e Vidal. 

Al 5° posto la Roma, quella che era stata definita la candidata principale per lo scudetto e nella quale dopo tanti denari al vento, brilla solo una stella, quella di Florenzi, ma che dopo un buon inizio è andata in crisi di identità, di risultati (a prescindere dall’1-6 col Barcellona) e di feeling con allenatore e tifosi, nonostante il recente successo sul Genoa. Chiude il 2015 al 6° posto un indecifrabile Milan, che ha speso tantissimo sul mercato ma ha toppato in più occasioni. L’organico è di lusso, Mihajlovic però fa storcere il naso a Berlusconi, per le prestazioni tutto rimandato al prossimo anno? Poi due squadre-rivelazione, se ancora si può usare questo termine per Sassuolo ed Empoli, due compagini che praticano un signor calcio, ben guidate rispettivamente da Di Francesco e Giampaolo, che hanno addirittura, sin qui,  migliorato il trend del campionato precedente.

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Nella “zona grigia” figurano squadre di rango, come la Lazio, notevolmente attardata rispetto allo scorso anno (arrivò terza a fine campionato) e la Sampdoria, che ha cambiato allenatore in corsa e solo nell’ultima giornata del 2015 ha visto la luce della vittoria. Ci sono anche l’Atalanta di Reja, che fa punti d’oro meno che contro le grandi, e il Torino di Ventura, che praticamente staziona a metà classifica dall’inizio del campionato e che avrebbe meritato, in verità, qualche punto in più. Così come stazionano nel mezzo il Chievo di Maran, capace di dare fastidio alle grandi, e l’Udinese di Colantuono. Appena sopra la zona retrocessione due squadre con organici di qualità, il Bologna e il Palermo. Nelle parti basse della classifica c’è il Genoa, che ha perso le ultime quattro partite dell’anno solare, precipitando nella zona pericolosa e le neopromosse, entrambe alla prima storica esperienza in serie A, Frosinone e Carpi. Chiude il Verona, che su 17 partite giocate ne ha perse 9 e pareggiate 8, pertanto la prima auspicabile vittoria avverrà nel nuovo anno, puntando ancora una volta sul “vecchio” Toni.