Mario Balotelli è pronto a tornare in campo. Stasera 13 gennaio, nella gara che vede il Milan affrontare il Carpi nei quarti di finale di Coppa Italia, partirà dalla panchina. SuperMario scalpita dopo un 2015 travagliato, tra la disastrosa avventura al Liverpool e il ritorno al tanto adorato Milan, caratterizzato però da un lungo infortunio. Sente che questa stagione potrebbe essere l'ultima occasione di rilancio, dopo le tante fallite, anche per quanto concerne la Nazionale. E in lui confida molto anche il Milan, che nel frattempo attende trepidante anche il rientro di un altro giocatore in attacco, il francese Jeremy Menez.

che la scorsa stagione fu decisivo fino al momento dell'infortunio che lo tiene ancora ai box.

Tornando a Mario Balotelli, si sa che ha sempre avuto un carattere esuberante. In queste ore, sta circolando un aneddoto risalente al suo periodo interista, quello degli esordi per intenderci. A raccontarlo, un ex compagno di squadra.

Faceva la pipì negli scarpini dei compagni di squadra

La "cattiva abitudine" del giovanissimo Super Mario è stata rivelata dal giocatore Kerlon "Foquinha",nome che ai più non dirà niente, perché si tratta di una delle tante meteore del calcio italiano. Approdò in comproprietà tra Inter e Chievo Verona, ma poi fu girato all'Ajax nel 2009. Nella Milano nerazzurra, il brasiliano ebbe giusto il tempo di conoscere la personalità fuori dagli schemi di Balotelli.

Infatti, lo descrive come un ragazzo straordinario, ma che al contempo faceva delle cose assurde. Tra gli scherzi più spinti, e in fondo disgustosi, Foquinha racconta, nel corso di un'intervista a "Espn Brasile", che Mario aveva l'abitudine di arrivare prima dei compagni di squadra negli spogliatoi. Non lo faceva, però, per una questione di rispetto o di zelo, ma perché si divertiva a fare la pipì negli scarpini dei compagni di squadra.

La reazione di Materazzi

All'epoca, Super Mario aveva solo 18 anni e questo scherzo, naturalmente, infastidiva i compagni di squadra, tra cui c'eraMarco Materazzi. Tuttavia, Foquinha spiega che l'ex difensore si arrabbiava fino ad un certo punto, giacché considerava l'attaccante come un fratello minore. Anche questo è Mario Balotelli.

Ad ogni modo, ci auguriamo tutti che in futuro possa essere menzionato soprattutto per le sue doti tecniche, piuttosto che per il suo carattere al di sopra delle righe. In fondo, è pur sempre un patrimonio del calcio italiano.