Una clamorosa idea di mercato sta facendo sognare i tifosi dell'Inter; considerato che Roberto Mancini ha davvero deluso le aspettative della dirigenza e dei tifosi nerazzurri, Erick Thohir e Piero Ausilio stanno già cercando degli eventuali sostituiti al tecnico jesino. In questi giorniè spuntato il nome di Diego Pablo Simeone, allenatore dell'Atletico Madrid che sta facendo benissimo in Spagna, e che era già stato accostato all'Inter nella scorsa sessione di calciomercato invernale.
Inter, Simeone a giugno?
Il contratto che lega l'ex centrocampista di Inter e Lazio all'Atletico Madrid scadrà a giugno del 2020; tuttavia, secondo quanto riporta "Premium Sport", l'allenatore argentino potrebbe decidere di lasciare l'Atletico Madrid a giugno di quest'anno.
Prima del match dei quarti di finale di Champions League contro il Barcellona, il tecnico argentino ha fatto delle dichiaraizoni d'amore all'Inter, affermado di avere di desiderio di allenare il club nerazzurro in futuro. "Un giorno vorrei essere l'allenatore dell'Inter, mi piace tornare nei posti dove ho giocato e dove mi sono trovato bene, come ho fatto a Madrid", ha detto "El Cholo" prima nella conferenza stampa prima del match contro il Barcellona. Non sarà però di certo facile per l'Inter convincere il bravissimo allenatore argentino a liberarsi a giugno. Simeone ha infatti specificato di trovarsi molto bene all'Atletico Madrid, dunque il sogno potrebbe realizzarsi nel 2017, anno in cui scadrà il contratto di Roberto Mancini (oltre a quello di Piero Ausilio, direttore sportivo del club nerazzurro).
Secondo quanto riporta il quotidiano torinese "Tuttosport", l'Inter sarebbe già al lavoro per regalare alla tifoseria uno dei migliori allenatori del mondo. Diego Pablo Simeone, inoltre,è rimasto nel cuore dei tifosi dell'Inter, che lo accoglierebbero a braccia aperte. L'allenatore argentinoè stato consigliato caldamente dal vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti, cheè suo connazionale e amico da tantissimi anni. Altri nomi per la panchina dell'Inter sono Frank De Boer e Unai Emery.