Non c’è da meravigliarsi più di tanto se una squadra dal nome “Internazionale” diventa poi di proprietà dei cinesi. Finita per l'Inter l’epoca di Moratti jr. da tempo, con la famosa triplete di matrice mourinhiana che resta un dolce ricordo per i tifosi, ora i nerazzurri sonoin mano ai capitalisti cinesi di Nanchino, con Tohir alla guida, cugini di quelli che sull’altra sponda meneghina hanno preso in mano il Milan dopo gli anni di Berlusconi. Mancini è andato via, il suo ritorno sulla panchina dopo gli scudetti vinti nello scorso decennio non è stato felice, c’è chi lo ha definito un disastro, ma la squadra ha pur sempre chiuso lo scorso campionato con un onorevole 4° posto, dietro Juventus, Napoli e Roma.

E ora? Si attendono iniezioni di capitale per un mercato che possa permettere di ridurre il gap dalle tre grandi sorelle.

Mercato: si riparte da de Boer

Si riparte con Franck de Boer in panchina, una scommessa della società, un olandese che ha lasciato il segno, quando giocava.

Sin qui, con il mercato ancora aperto, 4-5 acquisti di una certa rilevanza: Candreva, centrocampista ed esterno della Nazionale, prelevato dalla Lazio dopo lunghe trattative, il centrocampista argentino Ever Banega del Siviglia e il difensore Ansaldi, anche lui argentino, che proviene dal Genoa, il difensore turco Erkin (dal Fenerbahce) e il giovane mediano croato Butic (dal NK Zadar). Poi, tanti ritorni da prestiti, Ranocchia e Dodò dalla Sampdoria, Andreolli dal Siviglia, Yao dal Crotone.

Sul fronte cessioni la squadra non ha subito, sin qui, grosse perdite, essendo le cessioni riferite ai soli Ljajic (al Torino) e Juan Jesus (alla Roma). Molte ancora le trattative aperte. Icardi è un sogno del Napoli, e non solo, e potrebbe alla fine anche partire.

Ma nell’ottica di un rafforzamento gli obiettivi sono tutti di qualità, anche se il centrocampista ivoriano Yaya Tourè, pallino di Mancini, non potrebbe più rientrare nei programmi di de Boer. Nelle possibili trattative, sono seguiti l’esterno Zabaleta, del Manchester City come Yaya Tourè, il difensore argentino Garay, ora allo Zenit San Pietroburgo, dove milita anche il centrocampista belga Witsel e il brasiliano Teixeira, centrocampista anch’egli, che ora gioca in Cina nello Jiangsu Suning, altra squadra della cordata che ha la proprietà dell’Inter.

Si legge anche di Gabigol, giovane attaccante brasiliano ventenne del Santos, e di Lamela, trequartista argentino ex Roma, che ora gioca nel Tottenham. Non si intravedono nomi da grande botto, ma potrebbero essere quelli giusti per consolidare una squadra che ha, comunque, una sua solidità. Il mercato non è chiuso, attendiamoci qualche sorpresa.

Le possibili scelte dell'olandese

Oggi la probabileformazione del tecnico sarebbe la seguente: Handanovic in porta, difesa a quattro con Ansaldi-Miranda-Murillo-Erkin, centrocampo con Candreva e Perisic sulle fasce e Medel-Brozovic-Banega in mezzo, con Icardi unica punta. Senza dimenticare D’Ambrosio, Nagatomo, Santon, Andreolli, Kondogbia, Felipe Melo, Medel, Eder (stella della nazionale italiana agli Europei), Jovetic e il sempre affidabile Palacio, che assieme all'esperto portiere Carrizo farebbero un'altra signora squadra!