Occorreranno gli ultimi 90' per stabilire chi, nel girone B di Champions League, fra Napoli, Benfica e Besiktas passerà la fase a gironi, accedendo agli ottavi di finale. Ai partenopei, basterà in ogni caso, non perdere al "Da Luz" in Portogallo, per esser certi di passare il turno. Questo è l'unico dato certo in un girone che gli azzurri stavano dominando in lungo ed in largo e che invece ora è stato rimesso pericolosamente in discussione, in seguito al misero bottino di 2 punti conquistati nelle ultime 3 gare.

La conseguenza più nefasta per i tifosi azzurri, degli infortuni subiti da Milik ed Albiol che hanno indebolito e tolto sicurezze ad una squadra che sin lì stava marciando sicura e spedita verso una qualificazione comoda e senza affanni. Ed invece, è accaduto ciò che nessuno voleva. A partire dall'incrocio con i turchi del Besiktas, che ha maledettamente complicato ogni discorso.

Per gli uomini di Sarri i risultati dell'ultimo turno infatti non hanno arriso: prima il rocambolesco 3-3 fra il Besiktas ed il Benfca dopo che i lusitani si erano addirittura ritrovati avanti 3-0, e con la qualificazione ormai in tasca.

Poi, il pareggio a reti bianche con il fanalino di coda Dinamo Kiev, con la tangibile sensazione di aver gettato al vento un'occasione non solo per riallungare in classifica, ma anche per dare continuità alla bella vittoria di sabato scorso ad Udine. Contro i campioni di Ucraina, gli azzurri hanno palesato le lacune già note: manovra lenta e prevedibile, attacco spuntato e privo di chi la butta dentro, ed infine scarsa brillantezza in diversi uomini-chiave.

In particolare, Insigne e Callejon sono apparsi stanchi e ciò ha enormemente facilitato il compito dei rocciosi difensori avversari che hanno avuto buon gioco nell'arginare le folate offensive degli azzurri. Le uniche note liete in una serata, conclusasi poi con i sonori fischi del "San Paolo" deluso non solo dal risultato ma anche da un gioco insolitamente abulico, provengono dalla retroguardia che ha beneficiato del rientro di Raul Albiol dopo quasi due mesi si assenza e che non ha corso quasi nessun rischio.

Una notizia, se si considera che il pacchetto arretrato in queste ultime settimane ha commesso distrazioni che a volte sono state pagate a carissimo prezzo.

Ma gli impegni di campionato incombono ed è già tempo di pensare al prossimo impegno che lunedì sera vedrà il Napoli ospitare fra le mura amiche il Sassuolo di Di Francesco, relegato nelle posizioni di bassa classifica a causa di una lunga sequenza di infortuni che ne hanno provocato una pericolosa involuzione nel gioco e nei risultati.

I nero-verdi non stanno attraversando un buon momento e sono reduci dalla delusione in Europa League: la sconfitta rimediata al "San Mames" al cospetto dell'Athletic Bilbao ha spezzato i sogni di gloria degli emiliani, che escono comunque a testa alta dalla competizione europea, alla loro prima storica esperienza continentale.

Oltre ai lungo-degenti Berardi e Politano, mister Di Francesco rischia di non poter contare neppure su Biondini e Pellegrini, infortunatisi dopo la battaglia nella tana dei baschi, e le cui condizioni sono tutte da valutare.

Una gara delicata per entrambe, ma che il Napoli deve assolutamente fare sua se vuole mantenere il contatto con le posizioni di alta classifica. Intanto il polacco Milik sta proseguendo il recupero dall'infortunio, mentre continuano a tener banco le voci di calcio-mercato. Il sodalizio azzurro sarebbe ormai ad un passo dal definire l'acquisto del giovane attaccante Leandrinho, promessa del calcio brasiliano attualmente in forza al Ponte Preta e strappato alla concorrenza dei più grandi club europei.

Un rinforzo che però sarebbe a disposizione di Sarri, solo a Gennaio quando riaprirà il calciomercato.

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