Sinisa Mihajlovic, ex allenatore del Milan ed attuale allenatore del Torino, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport, soffermandosi parecchio sulla sua (non fortunata) esperienza rossonera. Dal rapporto con Silvio Berlusconi a quello con Adriano Galliani, passando per l'esordio di Gianluigi Donnarumma ( avvenuto all'età di 16 anni e mezzo). Adesso al Torino sembra aver trovato un ambiente a lui congeniale, come dimostrano i buoni risultati ottenuti sul campo. Di seguito i principali passaggi della sua intervista.

Mihajlovic: "Ho dovuto convincere il presidente diverse volte"

-Sulle differenze tra Torino e Milan: "Dopo l'esperienza al Milan cercavo qualcosa che mi assomigliasse. Al Torino ognuno sa cosa deve fare ed è una società con grandi ambizioni"

-Su Donnarumma: "Ha esordito tra i dubbi di tutti perché c'era Diego Lopez e lui aveva 16 anni e mezzo. Adesso è in Nazionale e non so nemmeno se ha un prezzo: resterà una mia soddisfazione"

-Sulla sua esperienza rossonera: "All'inizio abbiamo perso tempo perché abbiamo giocato con il 4-3-1-2, come voleva Berlusconi, anche se si capiva che non era il modulo adatto. Dopo la sconfitta con il Napoli mi sono detto ' basta, vado di testa mia e se vuole mandarmi via almeno muoio con le mie idee'.

Abbiamo iniziato a fare bene"

-Su Berlusconi: "La settimana dell'esordio di Donnarumma è venuto due volte a Milanello a convincermi di mettere in porta Diego Lopez. Gli ho detto 'Ha due possibilità: o mi manda via così gioca D.Lopez oppure mi tiene e vedrà Donnarumma in porta' Mi ha tenuto, per fortuna. Sua. Comunque è stato un onore conoscerlo, lo ringrazierò sempre. Berlusconi è stato il più grande presidente di calcio per 29 anni su 30: al 30° sono capitato io..."

-Sul calciomercato: "Romagnoli non sarebbe mai venuto al Milan senza di me perché nessuno voleva spendere 25 milioni. Anche quella volta ho dovuto convincere Berlusconi. Io gli dissi 'Presidente, facciamo così: se lo vende ad una cifra maggiore di 25 milioni faremo a metà, se lo vende ad una cifra inferiore la differenza la metto io'.

Mi sembra che il Chelsea abbia offerto il doppio quest'anno. Anche Niang, mi sono esposto io per non farlo andare via, altrimenti sarebbe finito al Leicester"

-Sull'esonero: "Mi rode non aver potuto disputare la finale di Coppa Italia. Io però avevo già deciso di andare via, non potevo fare un altro anno così"

-Su Galliani: "Adriano Galliani mi ha aiutato tanto, è un grande. Spero non lasci il calcio. Gli voglio molto bene e lo considero un amico, il nostro rapporto continua"