“Quando guardo una partita sono distaccato, anche se ora ho più amici nella Juve e allora tifavo più per loro”. Questo commento di Andrea Pirlo nel'intervista concessa a La Repubblica e a La Stampa, sulla recente Finale di Supercoppa di Lega a Doha, ha scatenato i commenti social dei tifosi rossoneri che si sono sentiti sminuiti e dimenticati. Andrea Pirlo ha giocato 10 anni nel Milan e con il Milan ha vinto, fra l'altro, 1 Mondiale per Club e 2 Champions League. Possibile, si chiedono i tifosi del Milan, che non sia rimasta nemmeno una goccia d'affetto da parte sua?
Doha: il contrasto stridente fra Serginho e Pirlo
Serginho ha giocato nel Milan dal 1999 al 2008 e per diverse stagioni non è stato titolare. Andrea Pirlo, invece, è stato rossonero dal 2001 al 2011 e, tranne il primo e l'ultimo anno, è sempre stato leader indiscusso e titolare della squadra rossonera. Eppure a Doha, Serginho era a soffrire in tribuna d'onore al fianco di Adriano Galliani e Rocco Maiorino, fino ad esultare come un tifoso dopo i rigori. Andrea Pirlo invece ha seguito la partita distaccato e parteggiando un po' di più per la Juventus. Un contrasto, che alla luce delle nuove dichiarazioni di Pirlo, passa ancor meno inosservato.
Perchè Pirlo cancella le sue tracce nel Milan
Un caro amico Pirlo ce l'ha ancora nel Milan e si tratta di Ignazio Abate.
Di recente, Abate ha affrontato a Milan TV proprio questo argomento: "Pirlo ha stima del Milan e di chi lavora al Milan, sa bene che siamo diversi dalla Juventus, però ha un buon rapporto con loro perchè è l'ultima squadra in cui ha giocato e lì conserva diversi amici". Giustissima acqua sul fuoco, dichiarazioni coerenti, che però ai tifosi del Milan non basteranno. Pirlo ha un carattere particolare, freddo, refrattario alle emozioni. E' stato sul punto di lasciare il Milan per il Real Madrid nel 2006 e per il Chelsea nel 2009, forse la sua storia rossonera si è protratta un po' oltre e il suo Scudetto è stato certamente più quello del 2004 che quello del 2011 dove il suo posto è stato preso da Van Bommel.
Ma, al netto di tutto questo e anche di un contratto che nell'estate 2011 lui avrebbe voluto rinnovare, il distacco esistente fra Andrea e le passioni rossonere è troppo ampio. I tifosi del Milan lo patiscono e lo soffrono. Dopo tutto al Milan, Pirlo aveva riscattato gli anni difficili con Lippi all'Inter dove giocava ala destra; al Milan si è ritagliato quel ruolo di centrocampista leader davanti alla difesa che lo ha reso famoso in tutto il mondo: ha vinto non soltanto in Italia come alla Juventus, ma in Europa e nel Mondo. Eppure, a Milanello non è più tornato. Il suo amico Nesta lo ha fatto e si sente ancora molto legato ai colori rossoneri, Pirlo no. Freddo. Dtstaccato. Carattere. Ma le persone, i tifosi, ci rimangono male e in qualche caso si arrabbiano.