La Radio. Probabilmente, nell'era della comunicazione digitale, salutare un radiocronista e la brillante voce che ne ha caratterizzato la carriera, può sembrare addirittura anacronistico. Basti pensare alla facilità con cui possiamo seguire gli eventi sportivi sul web, per non parlare dei giganti della tv satellitare che possono fornirci le immagini ad alta definizione dei campioni più famosi. Eppure, nonostante il passare degli anni e l'innovazione tecnologica, nonostante l'imperante necessità della nostra società di ricercare continuamente immagini, il fascino delle radiocronache sportive è rimasto per lo più immutato.

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"Tutto il calcio minuto per minuto" è dunque l'essenza di questo antico sapore, che nel 1959 irruppe nel tranquillo trantran domenicale, dapprima raccontando solo i secondi tempi, grazie ad una felicissima idea di Roberto Bortoluzzi, Vittorio Veltroni e Guglielmo Moretti, diventando in brevissimo tempo un'immancabile compagno dei tifosi che non potevano recarsi allo stadio, ma anche di quelli che allo stadio ci andavano ma volevano sapere anche i risultati degli altri campi.

La radio è ancora oggi un punto di riferimento della comunicazione, sia dal punto di vista dell'informazione che da quello dell'intrattenimento.
La radio è ancora oggi un punto di riferimento della comunicazione, sia dal punto di vista dell'informazione che da quello dell'intrattenimento.

L'ultima radiocronaca di Riccardo Cucchi

Dai primi passi alla finale. Merito anche di cronisti come Riccardo Cucchi che nel lontano 1971, da poco laureatosi in Lettere, fu assunto giovanissimo dall'emittente radiofonica nazionale e passo dopo passo è diventato una colonna portante del racconto della domenica calcistica, lavorando al fianco di altri "mostri sacri" come Ciotti, Provenzali, Armero e Forma. Ordinato preciso ed estremamente professionale è diventato la prima voce dei big match della serie A, coronando la sua carriera con la memorabile radiocronaca della finale di Berlino 2006, dove gli azzurri del C.T.

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Lippi si laurearono campioni del mondo.

Il saluto. Dopo aver ricoperto il ruolo di Capo Redattore e cronista, domenica pomeriggio, in occasione della 24° giornata del campionato di Serie A, Riccardo Cucchi racconterà Inter-Empoli, per quella che sarà la sua ultima cronaca nella storica trasmissione radiofonica di "Tutto il calcio minuto per minuto", lasciando il timone alla frizzante voce di Francesco Repice, anche lui ormai consacrato ai romantici ascoltatori delle radioline.

L'ultimo abbraccio professionale. Ci si attende perciò un emozionante commiato, come avvenne, per altri illustri cronisti come Pierpaolo Catozzi o Ugo Russo che nelle loro ultime radiocronache non hanno potuto fare a meno di salutare i loro colleghi e la Radio che li ha accompagnati durante tutta la loro carriera e la loro vita.

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