Con C.U n. 141 del 14 febbraio 2017, sono state rese note le decisioni del Giudice Sportivo, in ordine alle gare della 24a giornata di Lega Pro di tutti e tre i gironi. Oltre alle sanzioni comminate nei confronti di calciatori, dirigenti e tecnici, il Comunicato ha inflitto ammende nei confronti di quelle società, i cui sostenitori si sono resi protagonisti di gesti che hanno violato la normativa federale.

La particolare graduatoria settimanale è stata vinta ancora una volta dal Lecce che ha avuto un'ammenda di € 4.000,00 perchè "propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore diversi fumogeni due dei quali venivano lanciati nel recinto di gioco e facevano esplodere sul terreno di gioco un petardo di notevole potenza, senza conseguenze (plurirecidiva)". Poi con € 3.000,00 segue il Matera, € 2.500,00 la Sambenedettese, € 2.000,00 il Catania ed il Teramo, € 1.500,00 la Juve Stabia, € 1.000,00 il Como ed il Santarcangelo e € 500,00 la Cremonese ed il Modena.

Inoltre, nel panorama nazionale, il Lecce Calcio si "distingue" per l'entità dell'ammenda subita, inferiore solo a quella ricevuta dal Bari (€ 10.000), per una serie di violazioni della normativa da parte dei propri tifosi.

La Società giallorossa ha subito provveduto a stilare un comunicato stampa dove viene stigmatizzato il comportamento dei propri tifosi, anche in relazione alla plurirecidività comminata dal G.S.

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che aprirebbe pericolosi scenari in termini di regolari dispute delle gare interne.

Siamo alle solite, da anni la tifoseria più calda del Lecce si distingue per grande attaccamento alla maglia ma non riesce a fare a meno di introdurre e lanciare sul terreno di gioco fumogeni o peggio ancora far esplodere pericolosi petardi. Già lo scorso anno il conto pagato dalla società fu salato, 37.500 euro, un vero e proprio salasso.

Recidiva, sanzioni più severe previste per la Società

Quest'anno siamo a 18.000 euro con l'aggravante che il reiterarsi di questi episodi potrebbe costare molto caro. Infatti, come recita l'art. 12 del Codice di Giustizia Sportiva, "le società rispondono per la introduzione o utilizzazione negli impianti sportivi di materiale pirotecnico di qualsiasi genere, di strumenti ed oggetti comunque idonei a offendere....".

E ancora " nei casi più gravi, da valutare in modo particolare con riguardo alla recidiva, sono inflitte, congiuntamente o disgiuntamente... anche le sanzioni previste dalle lettere d), e), f) dell’ art. 18, comma 1, e cioè: ammonizione, ammenda, ammenda con diffida, obbligo di disputare una o più gare a porte chiuse, obbligo di disputare una o più gare con uno o più settori privi di spettatori, e, nei casi più gravi, squalifica del campo per una o più giornate di gara o a tempo determinato, fino a due anni.

Insomma, se non si vuol correre il rischio di incappare nei provvedimenti sanzionatori della Giustizia Federale, occorre che i tifosi del Lecce facciano molta attenzione a non compromettere il grande vantaggio che la squadra giallorossa gode, quello cioè di giocare tra le mura amiche, con il maggior numero di propri sostenitori, rispetto a tutte le altri contendenti della categoria.

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