L'Inter ha deciso di non prendere alcun provvedimento nei confronti di Gabriel Barbosa, in arte Gabigol. Una decisione per certi versi sorprendente, se si considera la gravità del gesto compiuto durante la fase di riscaldamento cui era stato sottoposto nel secondo tempo del match Inter-Sampdoria al termine della quale Stefano Pioli aveva deciso di non farlo scendere in campo.

Un gesto irrispettoso

Con il risultato fermo sul punteggio di 1-1, Pioli aveva mandato a scaldare Palacio, Biabiany e lo stesso Gabigol a pochi minuti dal termine del match di San Siro.

Nel momento in cui l'allenatore ha completato le tre sostituzioni, il brasiliano ha reagito molto male e oltre a gettare a terra la pettorina che aveva addosso ha dato un calcio ad una bottiglietta d'acqua che ha colpito in pieno il team manager nerazzurro Fabio Pinna. Non è la prima volta che un calciatore commette un gesto grave come quello di cui sopra, tuttavia ciò non giustifica la reazione sconsiderata di un dipendente dell'Inter pagato anche per restare seduto in panchina e che fino a questo momento non ha convinto ben tre allenatori che si sono avvicendati sulla panchina interista.

Dunque un altro triste capitolo della storia piuttosto disgraziata tra l'Inter e Gabigol, nata con troppo entusiasmo (come testimoniato dalla presentazione all'Auditorium di Milano svoltasi a fine settembre, ndr) e che potrebbe concludersi a breve se non verrà trovata una soluzione accomodante per entrambe le parti.

L'ultimo sconsiderato gesto rischia addirittura di rovinare l'immagine da bravo ragazzo attribuita forse troppo in fretta al brasiliano, probabilmente stanco per le continue esclusioni dai titolari ma evidentemente non proprio consapevole dei suoi limiti tecnico-tattici.

A questo punto sarà molto difficile rivedere in campo Gabigol da qui al 28 maggio: l'Inter rischia seriamente di uscire dall'Europa League e giocatori simili non sono adatti per cercare di ottenere il maggior numero di vittorie possibili nelle prossime otto partite.