E' un momento molto difficile in casa Genoa, aggravato dal cinque a zero subito domenica scorsa in casa contro l'Atalanta. E' un momento molto duro anche per il tecnico dei rossoblu, Andrea Mandorlini, che a Udine si gioca la conferma. Un'altra disfatta, infatti, causerebbe quasi certamente un ribaltone in panchina. Ivan Juric è pronto a tornare alla guida del grifone, ma la proprietà valuta anche la promozione di Stellini della Primavera.

Ultima spiaggia per Mandorlini, il mister non ci pensa

Il match con l'Udinese, quindi, sarà decisivo per il futuro di Mandorlini. Il tecnico ravennate ha fatto capire di essere consapevole dei rischi che sta correndo, ma ha preferito concentrarsi sul lavoro in campo.

In conferenza stampa ha spiegato come ha gestito la sconfitta di domenica scorsa e ha detto senza troppi giri di parole che si aspetta una reazione dai suoi al Friuli: "Dopo una sconfitta del genere è normale che ci si pongono dei quesiti e ci si chiede cosa non ha funzionato.

La risposta a questa domanda la si trova nella partita successiva. Il mio futuro? Non ci sto pensando, non penso a me in questo momento. Non è ciò che mi interessa. Il mio unico obiettivo è quello di portare fuori da questa situazione la squadra".

Miguel Veloso può rappresentare una freccia importante per l'arco del grifone: "E' in condizioni buone, vedremo se potrà partire dal primo minuto o se lo faremo entrare durante la gara.

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Genoa

Un giocatore come lui è molto importante".

Grande rispetto per la formazione allenata da Luigi Delneri: "Sono una squadra molto fisica, hanno qualità e talento. L'Udinese è forte". I suggerimenti tecnici del presidente Preziosi sono stati accolti positivamente dal mister genoano, che ha svelato alcune informazioni sullo schieramento di domani: "Morosini e Beghetto vorrei vederli all'opera. In settimana si è lavorato tanto.

Izzo? Mi è sembrato sereno, nonostante tutto. Adesso è qui con noi e può giocare". Telefono caldo col patron: "Con Preziosi ci sentiamo spesso. Il presidente è sempre aggiornato su ciò che succede".

Mandorlini non conosce ricette segrete per uscire dalla crisi, ma a suo avviso bisogna restare uniti e fare gruppo: "Dobbiamo tornare a fare punti, quindi dobbiamo restare uniti. I prossimi risultati determineranno molte situazioni.

Se spingiamo dalla stessa parte ne usciamo. A Udine giochiamo senza vergogna, ma con umiltà e voglia di sacrificarsi. Solo così possiamo farcela".

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