L'Inter in queste ultime otto giornate di campionato ha l'obiettivo di qualificarsi alla prossima Europa League cercando di evitare quel sesto posto che vorrebbe dire disputare il turno preliminare a fine luglio, che condiziona la stagione di tutte le squadre ma soprattutto vorrebbe dire addio alla tournèe asiatica e al mancato ingaggio di 3.5 milioni di euro garantito dalla International Champions Cup, il 27 luglio dovrebbe svolgersi anche il derby con il Milan.

Il presidente Zhang non vorrebbe mancare all'appuntamento in Cina, non tanto per il cachet ma quanto per la mancata passerella che la squadra farebbe proprio a Nanchino (sede del quartier generale di Suning) e per questo la società ha fatto sentire ai giocatori un messaggio forte e chiaro: nessun calo di tensione in queste ultime otto gare che restano.

La qualificazione in Europa League arriverebbe diretta con il quarto e quinto posto ( se la Lazio non vincerà la Coppa Italia e arriveà dietro l'Inter), con il sesto ci sarebbe il doppio turno preliminare e con il settimo l'esclusione diretta dalle coppe: un opportunità che Suning non valuta nemmeno.

SOLDI E PROBLEMI DELL' EUROPA LEAGUE

La mancata qualificazione all'Europa sarebbe anche un danno economico oltre che d'immagine. Il Liverpool, finalista nel 2016, ha incassato 37.8 milioni ma tutte le altre che sono arrivate ai quarti o alle semifinali hanno incassato una cifra tra i 12 e i 20 milioni di euro, cifre molto distanti dalla Champions League ( competizione che manca da 6 anni in casa Inter) ma comunque il danno sarebbe enorme soprattutto per gli sponsor attuali e quelli, milionari, in arrivo dalla Cina.

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In caso di partecipazione, però, l'Inter dovrà fare i conti con le sanzioni amministrative della Uefa. Tra un paio di settimane arriveranno comunicazioni ufficiali che sveleranno la situazione economica delle società sotto settlement agreement. La società ha la certezza di essere rientrata nel - 30 della stagione 2015/2016 ma non ha rispettato altri target (monte stipendi e ammortamento) che potrebbero portare, nuovamente, ad un taglio nella lista (da 25 a 22 elementi) e alcuni dei giocatori più pagati potrebbero restare fuori come già successo la scorsa stagione per esempio a Joao Mario e Gabigol.

Sarebbe dunque una nuova avventura in Europa in salita ma queste sono situazioni che verranno valutate dopo la certezza della partecipazione.

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