È il giorno della finalissima di Champions league. Di fronte, a Cardiff, Juventus e Real Madrid. Due club che hanno fatto la storia del calcio europeo e non solo. Si gioca al "The national stadium of Wales" di Cardiff, fischio d'inizio alle ore 20,45, arbitra il tedesco Felix Brych, assistenti Mark Borsch e Stefan Lupp, pure tedeschi, quarto arbitro Milorad Mazic, serbo. I bianconeri arrivano all'appuntamento dopo tre vittorie consecutive, due nel campionato di Serie A, contro Crotone e Bologna, una in Coppa Italia, sulla Lazio.

Stesso discorso per i "blancos", che hanno superato Sevilla, Celta e Malaga. Italiani e spagnoli si presentano all'ultimo atto della competizione più prestigiosa d'Europa dopo aver superato in semifinale, rispettivamente, Monaco e Atletico Madrid. Se il Real trionfasse a Cardiff, la Champions andrebbe per la decima volta a una squadra spagnola. I bianconeri hanno già affrontato due formazioni iberiche in questa stagione: pari a reti inviolate, 0-0, contro il Sevilla alla prima giornata e largo successo esterno, 3-1, alla quinta.

Ai quarti hanno battuto il Barcellona 3-0 in casa e pareggiato 0-0 fuori casa.

L'atmosfera

C'è ottimismo in casa Juve, Allegri è fiducioso. Buffon e compagni hanno collezionato nove vittorie e tre pareggi nelle dodici partite disputate in questa edizione. Atmosfera serena anche in casa Real, con Zidane che si gode la seconda finale consecutiva. I bianconeri hanno perso le ultime quattro finali, più di qualsiasi altra squadra - 28 maggio 1997 contro il Borussia Dortmund, 3-1, a Monaco di Baviera; 20 maggio 1998 contro il Real Madrid, 1-0, ad Amsterdam; 28 maggio 2003, contro il Milan ai calci di rigore, a Manchester; il 6 giugno 2015, contro il Barcellona, 3-1, a Berlino - ma stasera possono vincere la terza Coppa dei campioni dopo il trionfo del 1996 sull'Ajax e il successo del 1985 contro il Liverpool.

In una gara secca, le statistiche contano fino a un certo punto. In un confronto come questo non esistono favoriti: 50 e 50. Può certamente definirsi una delle finali più equilibrate degli ultimi dieci anni. I tifosi si aspettano una partita giocata a viso aperto fra la squadra che ha subito meno reti, la Juve, e quella che ha segnato più gol, il Real.

I precedenti

Diciotto i precedenti fra Juve e Real.

Il bilancio è in perfetta parità: entrambe hanno vinto otto volte, due i pareggi. In vantaggio il club juventino sul fronte delle reti segnate, 21 contro 18. L'ultima volta risale al 13 maggio 2015, in Champions, Real Madrid-Juventus 1-1. La prima volta è datata 14 febbraio 1962, in Coppa dei campioni, Juventus-Real Madrid 0-1, rete di Di Stefano. Era la Juve allenata da Parola, con Anzolin, Castano, Sarti, Mazzia, Charles, Leoncini, Mora, Rosa, Nicolè, Sivori e Stacchini. Il Real di Munoz poteva contare anche su giocatori come Casado, Santamaria, Del Sol e Puskas. Uno dei successi più esaltanti dei bianconeri sui madrileni, 3-1 allo Stadio delle Alpi, il 14 maggio 2003: gol di Trezeguet, Del Piero e Nedved.

In panchina Lippi.

La diretta televisiva

Juve-Real, in diretta tv su Canale 5 e Mediaset premium, sarà trasmessa in tutto il mondo: Africa, Asia, America Latina, Nord America, Medio Oriente, Oceania, dall'Australia al Bangladesh, dalla Bolivia al Burkina Faso, dalla Cambogia a Capoverde, dal Messico al Qatar.

Le probabili formazioni:

JUVENTUS: 1 Gianluigi Buffon; 15 Andrea Barzagli, 19 Leonardo Bonucci, 3 Giorgio Chiellini, 12 Alex Sandro; 6 Sami Khedira, 5 Miralem Pjanic; 23 Dani Alves, 21 Paulo Dybala, 17 Mario Mandzukic; 9 Gonzalo Higuain.

REAL MADRID: 1 Keilor Navas; 2 Dani Carvajal, 4 Sergio Ramos, 5 Raphael Varane, 12 Marcelo; 19 Luka Modric, 14 Casemiro, 8 Toni Kroos, 22 Isco; 9 Karim Benzema, 7 Cristiano Ronaldo.

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