Vincere. Ancora. L'incipit per la Nazionale Under 21 è presto fatto. Dopo il bel successo nella gara d'esordio contro l'ostica Danimarca, gli azzurrini sono chiamati alla conferma nella seconda e pressoché decisiva sfida del girone C, stavolta contro la Repubblica Ceca, dove un ulteriore successo potrebbe garantire ampie possibilità di accedere alle semifinali della competizione con una giornata di anticipo.

Vietato abbassare la guardia

Pronostico tutt'altro che scontato, sebbene i ragazzi di mister Di Biagio siano, almeno sulla carta, nettamente favoriti.

La voglia di rivalsa della compagine ceca, fanalino di coda del girone (insieme alla Danimarca) dopo il ko dell'esordio contro la più accreditata Germania, obbligano di fatto Schick e compagni al tutto per tutto, senza poter fare troppi calcoli.

Una nazionale, quella allenata da Vitezslav Lavicka, apparsa in ottime condizioni fisiche nella gara contro i tedeschi, malgrado non sia riuscita a sfruttare nessuna occasione da rete specie nel secondo tempo con Schick, estremamente impreciso in più di una circostanza. Sembra infatti questo il limite della Repubblica Ceca, ma per l'ormai ex Samp andrà comunque riservata particolare attenzione.

Italia che, dal canto suo, non può certamente farsi spaventare dalla stellina vicina alla Juventus, che, a proposito, ha dichiarato nei giorni scorsi proprio di voler segnare agli azzurri, i quali però possono disporre di un organico tecnicamente pregno di talento, come da anni non si vedeva.

A Cracovia, seppur il rotondo 2-0 contro la Danimarca, gli azzurrini non hanno di certo impressionato dal punto di vista del gioco, riuscendo a sbloccare l'incontro solo grazie ad una vera e propria magia in rovesciata di Pellegrini (sempre più in orbita Roma) e chiudere i conti nel finale con la zampata vincente dell'atalantino Petagna, in ombra per larga parte della partita, salvo poi riscattarsi proprio con il gol del raddoppio.

Dubbio in attacco per Di Biagio

Prestazione di cui soprattutto Di Biagio, nelle dichiarazioni post-partita, si è detto poco soddisfatto. Per tale motivo, non è da escludere qualche variazione nell'undici iniziale contro i cechi, specie in attacco, dove in queste ore salgono sempre più le quotazioni di Federico Chiesa dal primo minuto.

L'esterno della Fiorentina, entrato a metà della ripresa al posto di Berardi, è risultato essere tra i più positivi e pericolosi ed è per questo che uno tra lo stesso Berardi e l'evanescente Bernardeschi potrebbe fargli spazio nella gara in programma a Tychy (ore 18), 300 km a sud di Varsavia.

Tutto confermato, invece, per quanto riguarda gli altri reparti: il chiacchieratissimo (e ci mancherebbe) Donnarumma tra i pali, difesa a quattro con Rugani e Caldara centrali, supportati sulle fasce da Conti e Barreca. Centrocampo affidato al terzetto composto dal capitano Benassi, il bomber inatteso Pellegrini e l'interista Gagliardini, tra i più deludenti contro la Danimarca e in cerca di riscatto. Come detto, l'unico dubbio riguarda l'attacco, con tre giocatori a giocarsi un posto da titolare.

L'umore è comunque ottimo nella compagine azzurra, sebbene l'episodio di domenica sera dei dollari finti gettati dagli spalti all'indirizzo di 'Dollarumma', così come ribattezzato dai suoi contestatori di fede milanista (con tanto di striscione), non abbia per nulla destabilizzato l'estremo difensore, il quale è parso piuttosto sereno come dimostrato dal largo sorriso a trentadue denti mostrato alle telecamere nel post-partita di Cracovia.

Ora testa solo alla Repubblica Ceca e nulla più. Le chiacchiere dell'infuocato calciomercato estivo, almeno per il momento, possono attendere.