Manca solo l'ufficialità, ma ormai è certo l'arrivo di Luciano Spalletti come nuovo allenatore dell'Inter. Quest'ultimo infatti non ha rinnovato il suo contratto in scadenza con la Roma (che ha comunque portato al secondo posto in campionato, valevole per l'accesso diretto alla prossima Champions League).

L'approdo di Walter Sabatini nel club (ex ds giallorosso nominato direttore dell'area tecnica del Suning Sports Group) ha dato un'ulteriore accelerata alla scelta finale come Spalletti nuovo tecnico nerazzurro.

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Il primo nome sulla lista del presidente Zhang Jindong era Antonio Conte, ma la sua voglia di restare a Londra e di partecipare da protagonista alla prossima Champions League lo hanno fatto escludere dall'elenco dei candidati. Il piano B era appunto il tecnico di Certaldo, anche se non rappresenta una soluzione 'last minute' ma l'uomo su cui si costruirà un nuovo ciclo vincente. L'accoppiata Spalletti-Sabatini promette molto bene, vista l'intesa tra i due già all'epoca della prima esperienza nella capitale dell'allenatore toscano: nelle prossime settimane nascerà così ufficialmente l'Inter targata Spalletti.

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L'Inter modellata dal mister toscano

Secondo recenti indiscrezioni riportate dai colleghi della redazione della ''Gazzetta dello Sport'', l'ex allenatore della Roma avrebbe dato alcune indicazioni per ciò che concerne il prossimo mercato. I moduli di riferimento potrebbero essere sostanzialmente 2: il 4-3-3 (nel tridente offensivo il centravanti Maurito Icardi è accompagnato dai 'sogni' Di Maria del Paris Saint-Germain e Bernardeschi della Fiorentina) o il 3-4-2-1 (in difesa spazio ai 'suoi' Rudiger e Manolas, Andrea Conti dell'Atalanta sulla fascia e il pregiatissimo Radja Nainggolan ad ispirare sulla trequarti il bomber nerazzurro).

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I nomi che ha indicato Spalletti al ds Piero Ausilio sono diversi, ma ciò che gli preme di più è rinforzare la difesa con l'acquisto appunto di Rudiger e del greco Manolas (almeno 80 milioni totali solo per questi due elementi).

Bisogna aspettare ancora qualche settimana, ma l'allenatore ex Zenit e Roma vuole vincere lo scudetto in Italia e pretende un mercato di tutto rispetto per strappare l'egemonia nazionale alla Juventus (che ha appena vinto il suo sesto titolo consecutivo, record di tutti i tempi della Serie A).

E' Spalletti il degno erede di Josè Mourinho per alzare trofei nella Milano nerazzurra?

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