Abbiamo già parlato nei giorni scorsi di alcuni club che sono in grossa difficoltà per riuscire a iscriversi al prossimo campionato di Serie C. La situazione si evolve, per fortuna in alcuni casi per il meglio, ma nuove società si aggiungono al triste elenco.

Il Messina, dopo l'appello dei tifosi che chiedevano alla cittadinanza un aiuto concreto sta cercando di mettere ordine sulla questione stadio e iscrizione. La situazione sembra migliorare ma rimangono molte incognite. A Mantova invece, nonostante le rassicurazioni del presidente Marco De Sanctis la situazione appare critica.

Gli ultrà hanno incontrato il sindaco, mentre ieri, come se non bastasse, è arrivato il deferimento del Procuratore Federale per violazioni COVISOC (mancato pagamento degli emolumenti).

Il Vicenza deve trovare 4 milioni di euro

In casa Vicenza la situazione è adesso più chiara dopo che ieri si è tanuta l'assemblea Vi.Fin. dei soci. Servono 4 milioni di euro per saldare i debiti e poter chiudere la trattativa di vendita alla ''Boreas Capital'' che non intende comprare prima che il saldo sia a 0. Corsa contro il tempo anche per la Maceratese, che sta cercando di definire il suo assetto societario.

Buone notizie in casa Trapani dove la crisi non è mai davvero cominciata. La dirigenza siciliana sta già programmando il futuro.

Migliora la situazione anche a Reggio Calabria, il comunicato del presidente Praticò aveva allarmato l'ambiente, ma l'iscrizione, per la Reggina non dovrebbe essere un problema.

Altre due società nel caos

Ma se qualche squadra inizia a vedere la luce, il quadro rimane sempre fosco con due nuove società in grossi guai economici.

Ad ufficializzare la crisi dell'Akgragas sono il presidente Silvio Alessi ed il presidente onorario Marcello Giavarini. I due dirigenti lamentano l'indifferenza della classe politica ed imprenditoriale e annunciano che se non si faranno avanti nuovi soci in tempi ragionevoli la squadra sarà consegnata al sindaco. Da Sud a Nord, rimane paradossale la situazione del Como.

La società lombarda acquisita da Lady Essien sta vivendo un periodo difficile con continui scarichi di responsabilità tra le parti in causa. A spiegare in maniere cruda ma efficace la situazione ci pensa Tonci Kukoc, un ex calciatore lariano che nella città di Como ha lasciato il cuore. Ecco parte del contenuto di un suo post su Facebook: "Ciao ragazzi... ma dopo quel bidone di Porro e i suoi soci pensavo che finalmente a Como sarebbero arrivate persone serie, ma in questi giorni ho letto che i soldi non sono ancora a Como, che non sono pagati gli stipendi, e che c'è la possibilità di non iscriversi alla lega pro dell'anno prossimo.". Tonci rincara poi la dose: "Forse è meglio che oggi non sono un giocatore del Como, perché manderei tutti quei bidoni a quel paese.". Punto di vista sicuramente non elegante, ma efficace.