Douglas Costa è della Juventus. Ha avuto pieno successo la missione tedesca di Beppe Marotta che ha portato all'attesa fumata bianca nella trattativa con il Bayern Monaco. Il nazionale verdeoro arriva in bianconero con la formula del prestito oneroso (6 milioni di euro) con diritto di riscatto nel 2019 alla cifra di 40 milioni. Douglas Costa sarà il 34° calciatore brasiliano a vestire la maglia della Juventus, una lunga storia iniziata negli anni '30.

Da Sernagiotto al colpaccio Altafini

Il primo brasiliano a vestire la maglia della Juventus fu Pietro Sernagiotto, di chiare origini italiane.

L'ala paulista militerà in bianconero per tre stagioni, dal 1931 al 1934, vincendo tre scudetti con la leggendaria Juventus del quinquennio. Per lui complessive 60 presenze e 16 reti. Per trovare un altro brasiliano nelle file del clun torinese bisogna poi far un salto di oltre vent'anni, al centravanti Leonardo Colella nella stagione 1955/56 (27 presenze e 7 gol). Gli acquisti di giocatori brasiliani si intensificano negli anni '60, i più celebri in tal senso sono Cinesinho (1965-1968, 119 gare/10 reti)), Dino Da Costa (1963-1966, 70/12) e Nenè (1963/64, 36/12). Straordinaria la media gol dell'attaccante Armando Miranda, 15 in 20 partite nella stagione 1962/63 in cui venne acquistato anche il connazionale Bruno Siciliano (17 gare e 5 gol).

Impalpabile Josè Fernando, una sola presenza nella stagione 1961/62. Celebre invece la vicenda di Josè Altafini, uno dei più forti giocatori brasiliani di sempre ad aver militato nella serie A italiana. Giunge alla Juventus nel 1972 all'età di 34 anni, proveniente dal Napoli. Il maturo attaccante, già vincitore di due scudetti con il Milan, dovrebbe fare da punta di scorta dietro Anastasi e Bettega.

A Torino in effetti subentra spesso dalla panchina, ma risulta risolutivo in numerose circostanze tanto da diventare protagonista di una frase fatta, quella di 'giocatore impiegato alla Altafini'. Vincerà altri due scudetti: con 37 reti in 119 gare ufficiali dal 1972 al 1976 è il miglior goleador brasiliano di sempre tra le file juventine.

Julio Cesar, il 'decano'

Quando la Federcalcio riapre le frontiere ai giocatori provenienti dall'estero, la Juventus non è quasi mai interessata ai giocatori brasiliani che, a partire dalla stagione 1980/81, arrivano in Italia in numero massiccio. Il primo brasiliano dopo Altafini a vestire il bianconero sarà il difensore centrale Julio Cesar, esploso con la selecao ai mondiali messicani del 1986. Soprannominato la 'pantera nera', militerà nella Vecchia Signora dal 1990 al 1994 per un totale di quattro stagioni, vincendo una Coppa Uefa nella stagione 1992/93. Con 125 presenze, è il 'decano' tra i calciatori provenienti dal Brasile che hanno giocato all'ombra della Mole, sponda zebrata. Nel nuovo millennio sarà senza dubbio positiva l'esperienza juventina di Emerson, arrivato nel 2004 dopo una lunga trattativa con la Roma.

I due scudetti vinti in bianconero vengono però spazzati dallo scandalo di Calciopoli, chiuderà la sua esperienza a Torino nel 2006 dopo 91 partite e 6 gol. Lascia il segno anche Amauri, 100 gare e 24 reti tra il 2008 ed il 2012, mentre saranno complessivamente deludenti le prestazioni di Diego (2009/2010, 47 gare/7 gol), Felipe Melo (2009-2011, 78/4), Lucio (appena 4 partite nel 2012) ed Hernanes (2015-2017, 35/2). Sono stati invece grandi colpi di mercato quelli che hanno portato Alex Sandro e l'esperto Dani Alves alla Juventus, anche se adesso entrambi, per motivi diversi, sarebbero sul piede di partenza. Nel caso dell'ex Barcellona sembra certa. Riavvolgendo il nastro all'indietro, troviamo altri calciatori brasiliani che sono passati da Torino dal 2001 ad oggi, lasciando invero poche tracce.

Li elenchiamo per dovere di cronaca: Athirson, Sergio Re, Michel Garbini, Gladstone, Dante, De Camargo, Guilherme, Gabriel, Bonatini, Rubinho, Filipe, Romulo, Rogerio e Pereira. Diverso il discorso per il portiere Norberto Neto, vice-Buffon nelle ultime due stagioni dove ha comunque collezionato 22 presenze.