Chiamiamola estate con vista sul 2018. Mai come in queste bollenti settimane di mercato, l’attenzione delle squadre di Serie A si sta concentrando sui futuri parametri zero. Quello degli svincolati è un mondo che abbiamo già analizzato, ma concentrandoci su livelli più bassi, almeno dal punto di vista degli ingaggi e delle aspettative di carriera. Più si sale, più il gioco delle parti si fa stressante per calciatori, società e tifosi, ma pure interessante per gli addetti ai lavori.

2018, odissea nel mercato

Si sa, un parametro zero è un’occasione imperdibile, un giocatore a scadenza tra un anno è, invece, un'opportunità per scatenare guerre di strategie tra club acquirente (deciso a tenere basso il prezzo) e società proprietaria del cartellino, consapevole di doversi giocare il tutto per tutto per evitare un bagno di sangue.

La vicenda, inevitabilmente, coinvolge anche giocatore e agente che, come noto, può prendere accordi con altri club 6 mesi prima della scadenza del contratto. Ecco, allora, che a distanza di pochi giorni si trasferiscono Lucas Biglia dalla Lazio al Milan e Mattia De Sciglio dal Milan alla Juventus, entrambi a scadenza proprio nel giugno 2018, ed ecco che sulla cresta dell’onda del mercato sale Keita Baldé, il cui futuro si intreccia con quello di altri due giovani da seguire e già protagonisti del mercato come Patrik Schick e Federico Bernardeschi.

L'attesa di Keita

La situazione del senegalese di Spagna è molto particolare, diversa dagli altri "futuri parametri zero" a causa del rapporto tormentato con la Lazio.

L'unica certezza è che l’ex Barcellona non rinnoverà il contratto con i biancocelesti in scadenza nel giugno 2018: impossibile ricucire con la società dopo mesi di aspre discussioni che hanno coinvolto anche, se non soprattutto, l’agente Roberto Calenda, cui Keita è rimasto fedele, rinnovando anzi il mandato anche di fronte agli inviti di Lotito di passare nella scuderia di Jorge Mendes.

Ad oggi l'attaccante spagnolo sa che il prossimo anno non giocherà nella Lazio, ma ancora non conosce i colori della maglia con cui disputerà la prossima stagione.

Rifiutata la corte del Milan - quando ancora la super estate rossonera sarebbe dovuta partire - voci insistenti, in essere già dall'estate scorsa, darebbero per fatta l’intesa tra Keita e la Juventus per la stagione 2018-2019.

Da qui la volontà del calciatore di restare a Roma, e della Juve di trattare al ribasso con Lotito, anche se l’avvicinamento tra i bianconeri e Schick sembrava aver fatto sfumare questa ipotesi. Ciò che è successo riguardo all'attaccante ceco resterà un mistero del calciomercato di tutti i tempi: il 22 giugno sembrava tutto fatto con la Juventus, poi l’annuncio che tardava ad arrivare, e l’emergere di un problema fisico non divulgato, ma ad ogni modo non grave e risolvibile in poco più di un mese. È saltato tutto e, dopo 24 ore, sul talento ceco è piombata l’Inter che ha trovato con la Samp la stessa base d'accordo raggiunta con i campioni d’Italia: affare in dirittura d'arrivo - ovviamente subordinato a nuovi accertamenti medici - proprio nelle ore in cui i nerazzurri stavano stringendo per Keita.

Inter e Juventus: che fate?

Inevitabile pensare all'intreccio di mercato, visto che nessuno dei due affari è ancora concluso: pur esistendo il problema di salute di Schick, la Juventus ha dato l’impressione di voler frenare alla luce degli investimenti già effettuati (Douglas Costa), di quelli futuri (centrocampista e Bernardeschi, forse un centrale per il post-Bonucci) e pure delle caratteristiche del giocatore, teorico vice Higuain, ma questo ruolo spetterebbe a Mandzukic, destinato - anche per propria volontà - a lasciare la posizione di faticatore lungo la fascia sinistra.

Confermare Cuadrado, invece, permetterebbe di assicurarsi un’alternativa a Douglas Costa nel 4-2-3-1 che sarà - o dovrebbe essere - il modulo della prossima stagione.

A meno che a centrocampo non cambi qualcosa, perché nelle ultime settimane la Juve si è messa sulle tracce di mezzali come Matic o Sergej Milinkovic-Savic, un segnale che potrebbe precludere ad un probabile passaggio al 4-3-3, o più probabilmente la necessità di avere un terzo titolare oltre Pjanic e Khedira, quest’ultimo alla sua stagione conclusiva in bianconero. Trattative non semplici, comunque, con ossi duri come il Chelsea di Antonio Conte e la Lazio di Claudio Lotito, in disaccordo con la Juventus ancor di più dopo il caso Keita.

Fatto sta che al momento è ancora tutto possibile, anche l'eventualità che Inter e Juve non si accordino, ma al contempo non si ostacolino su Schick e Keita, o che Milinkovic e l'attaccante spagnolo (che si vede alla Juventus, ma che non aspetterà i bianconeri troppo a lungo) approdino a Torino insieme nella prossima stagione.

Ma potrebbe anche accadere che, se l’Inter non dovesse chiudere per Schick, il ceco possa restare a Genova almeno fino a gennaio, per poi tornare nel mirino dei bianconeri.