Zvonimir Boban contro il Milan. Le dichiarazioni dell'ex calciatore rossonero per quanto riguarda il mercato fin qui condotto dalla nuova proprietà sono destinate a far discutere ed alimentare un vespaio di polemiche nei confronti della figura dell'attuale segretario generale della Fifa. Parole che vanno in controtendenza rispetto a quelle degli addetti ai lavori, che quasi all'unanimità hanno premiato con voti in pagella altissimi le operazioni concluse fin qui dal direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli, che negli ultimi giorni ha concluso l'ennesimo colpo - il settimo - della campagna acquisti estiva del Diavolo, con l'acquisto del terzino destro Andrea Conti, protagonista assoluto la passata stagione con la maglia dell'Atalanta.
Boban: "Il Milan non ha campioni"
Senza troppi peli sulla lingua, come d'altronde è sempre stato, l'ex campione Zvonimir Boban ha sparato a zero contro la campagna di rafforzamento portata avanti dal nuovo direttore Mirabelli e l'amministratore delegato Fassone, in base ai suggerimenti dell'allenatore Vincenzo Montella, che ha condiviso con i nuovi proprietari la sua idea di modulo per il prossimo anno. Boban, nel corso della cerimonia del Premio Fair Play tenutasi a Castiglion Fiorentino, ha espresso tutti i suoi dubbi circa il nuovo corso rossonero: "Non mi convince, non ha preso giocatori di altissimo livello".
Milan, si apre un nuovo ciclo
Vero, il Milan non ha preso campioni affermati, ma forse era poco credibile acquistare calciatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Messi, Pogba e gli altri pochi calciatori che ad oggi riescono ancora a fare la differenza rispetto agli altri.
È innegabile, però, come ha sottolineato il ds Mirabelli in occasione del primo giorno di raduno, che si sta provando ad aprire un nuovo ciclo, con una logica ponderata, abbassando l'età media della rosa e prendendo giocatori dal grande potenziale, come Andre Silva e Hakan Calhanoglu.
Rinnovo Donnarumma, per Boban tutti responsabili
L'ex numero 10 del Milan è intervenuto anche sul caso Donnarumma, il cui rinnovo dovrebbe essere ormai cosa fatta, dopo l'incontro di ieri pomeriggio tra la dirigenza rossonera e i cugini Raiola. Secondo quanto dichiarato da Boban, nella vicenda sono un po' tutti responsabili, "soprattutto chi lo circonda", facendo chiaro riferimento al potentissimo procuratore Mino Raiola, che soltanto due settimane fa aveva sancito la rottura con il club, salvo poi tornare sui suoi passi, spinto dalla volontà determinante di calciatore e famiglia. Rimanete aggiornati sulle notizie del Milan, che a breve inizierà ufficialmente il precampionato con la prima delle amichevoli in calendario a luglio.