L'Aic (Associazione italiana calciatori), per bocca del suo presidente Damiano Tommasi esprime tutto il suo dissenso verso la nuova norma approvata in Serie C, che riduce il numero di over 23 che sarà possibile inserire nella lista delle squadre di terza serie. Tommasi non usa mezzi termini parlando di "grave errore" e invita il presidente della Serie C Gabriele Gravina a non ripetere gli errori del passato, arrivando a minacciare lo sciopero e il relativo blocco del campionato.

Secondo Tommasi il campionato di Lega Pro 2016/17 è stata la migliore stagione degli ultimi anni, grazie all'alta competitività, le piazze importanti e anche grazie all'utilizzo ben dosato di giovani ed esperti.

Già ad Aprile l'Aic aveva avvertito che tornare indietro sarebbe stato un pericoloso errore e l'assemblea di fine anno ha certificato le paure di Tommasi, con il concetto di "troppi Over 23" che ha portato alle nuove relative norme.

Le nuove regole prevedono che le squadre possano presentare liste con massimo 14 over 23 ai quali aggiungere un fidelizzato, una bandiera e un over 23 proveniente dalle giovanili. Ma il presidente dell'Aic la considera un "pericoloso passo indietro" e ribatte con la proposta di 16 over in lista ai quali aggiungere due bandiere/fidelizzati. Questa soluzione secondo Tommasi sarebbe il giusto compromesso tra controllo dei costi e valorizzazione dei giovani.

Tommasi minaccia lo sciopero

Tommasi chiede come sia possibile "pensare ad un movimento in crescita se non si può programmare", ponendo l'accento su tutti quei giocatori che nella scorsa stagione hanno firmato contratti pluriennali e ora non possono neanche rientrare in lista. Perché inoltre costringere gli allenatori a "rincorrere la formazione dei giovani costringendo a utilizzarli?

". Il presidente dell'Aic poi rievoca l'estate del 2013 quando lo scontro con l'allora presidente Macalli arrivò sull'orlo di uno sciopero proprio a causa di complicatissime norme sull'età media "a prova di laureati in matematica".

L'intervento di Damiano Tommasi si chiude con una mano tesa verso il presidente Gravina che "ha lavorato molto per rendere il campionato un vero spettacolo sportivo".

L'augurio è che non vengano fatti passi indietro che riportino la situazione a 4 anni fa, non mancano tempo e occasioni per mettere mano alla norma e "dare un senso al nuovo Campionato di Serie C".