L'Inter "pedala", in senso metaforico s'intende. Il lavoro pre-campionato della squadra nerazzurra sembra aver dato i frutti sperati, grazie al ruolo svolto da Luciano Spalletti, a cui sono sembrate bastare poche settimane per dare una precisa identità alla squadra. Al di là delle sensazioni e delle parole che si spendono in sede di conferenza stampa, a dare segnali inequivocabili è stato il campo che ha visto il club nerazzurro affrontare senza alcun tipo di complesso d'inferiorità le maggiori squadre d'Europa. Credere, però, che tutto sia già perfetto così sarebbe l'inizio della fine, ecco perché la società è ancora attivissima sul mercato e conta, tra le altre, di portare a casa due pedine che sono ritenute di vitale importanza.

Il centrocampista incursore

In principio fu Nainggolan, ma poi com'è noto non se ne fece nulla.

Resta però l'idea di dover portare a Milano un calciatore che abbia quel tipo di caratteristiche: inesauribile sotto il profilo fisico, rapido, capace di buttarsi negli spazi, far gol, rifinire per la prima punta e se necessario con la generosità sufficiente per rincorrere i portatori di palla avversari. Giocatori che abbiano questa capacità di coniugare quantità, qualità e concretezza risulta difficile trovarne, ma si farà di tutto per reperirne e uno ed incastonarlo come un diamante dietro il centravanti nel 4-2-3-1 che il tecnico di Certaldo ha in mente. L'idea Vidal resta sempre viva, ma appare molto problematico convincere il Bayern a privarsi di un elemento che ha peculiarità quasi impossibili da trovare in altri interpreti della stessa posizione.

L'esterno

L'arrivo di Emre Mor e la conferma di Perisic sembravano aver completato per i nerazzurri il mosaico della batteria di esterni offensivi. Invece Luciano Spalletti un po'a sorpresa avrebbe fatto richiesta di un altro attaccante in grado di giocare sulla corsia esterna. E sarebbero quattro i nomi che sarebbero sul taccuino di Walter Sabatini e Piero Ausilio: Lamela del Tottenham che deve però dare garanzie sotto il profilo fisico, Andrij Jarmolenko della Dinamo Kiev, Martial del Manchester United e Lucas del Paris Saint German.

Tutti nomi di spessore ed operazione la cui fattibilità andrebbe valutata solo a trattativa aperta, forse solo l'ucraino si avrebbe la certezza di portarlo a casa con una ventina di milioni di euro. Spalletti ha già deciso: ne vuole almeno uno.