Il Calciomercato dell’Inter riserverà ancora qualche sorpresa, nonostante la brusca frenata che ha subito negli ultimi giorni. Infatti improvvisamente gli uomini di mercato nerazzurri hanno mutato le loro politiche di spesa, improntandole alla prudenza ed a un meticoloso rispetto del Fair Play Finanziario. Inoltre sono apparse sulla stampa indiscrezioni di un intervento del governo cinese che di fatto avrebbe suggerito a Suning di limitare gli investimenti all’estero: in mancanza di una dichiarazione a riguardo della società, non sappiamo cosa ci sia di vero in queste notizie.

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Ma nonostante questo netto cambio di impostazione, con una strategia adesso volta al risparmio, si sta cercando di portare a termine gli ultimi colpi di mercato.

La priorità dell’Inter

Ormai è chiaro, l’Inter ha una priorità per quanto riguarda le operazioni di calciomercato: riuscire a portare a Milano Patrik Schick. Così la dirigenza nerazzurra punta a chiudere questa trattativa prima di tutte le altre tuttora in corso, sia pure importanti, come quella per assicurarsi un difensore centrale.

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Del resto, come ha rivelato lo stesso intermediario per l’Italia dell’attaccante ceco, Bruno Satin, è questione di ore per sapere se il ragazzo resterà alla Sampdoria per un altro anno, permettendo di incrementare ulteriormente il proprio valore di mercato, o partirà verso una delle destinazioni in lizza: A.S. Roma, Inter o Napoli, con Paris Saint-Germain e Juventus sempre più defilate.

Lo scontro con la Roma

L’Inter si è assicurata una posizione di vantaggio, agendo in anticipo sugli altri e contattando Schick, non appena la Juventus ha deciso di rinunciare al calciatore, in seguito all’esito negativo delle visite mediche per il problema al cuore, ormai superato.

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Così i nerazzurri hanno ottenuto il via libera dal ragazzo, ma nel frattempo hanno dovuto controbattere all’offerta della Roma, forte della preferenza di Massimo Ferrero verso un accordo con i giallorossi, visti anche i ritardi di corso Vittorio Emanuele, dovuti alle lunghe procedure che impongono sempre l'autorizzazione di Nanchino per ogni nuova mossa. E così per rispondere alla proposta, arrivata dalla Capitale, di 38 milioni di euro pagabili in rate quadriennali e subordinati inizialmente ad un prestito oneroso da 5 milioni, che tanto è piaciuta ai blucerchiati, Ausilio e Sabatini hanno messo sul piatto 30,5 milioni di euro più il cartellino di Davide Santon, che già in passato era finito nel mirino della Sampdoria.

All’Inter serve liquidità

È un continuo ping pong: se Eusebio Di Francesco e lo stesso Francesco Totti chiamano direttamente Schick per cercare di fargli cambiare idea, i dirigenti nerazzurri rispondono incontrando a cena i procuratori del ragazzo nel tentativo di accorciare i tempi dell’affare. Dunque resta l’incertezza su quale squadra alla fine si aggiudicherà il talento ceco: per superare definitivamente la Roma servirebbe la liquidità ottenuta dalla cessione di qualche nerazzurro tra quelli che Spalletti ha inserito da tempo nella lista dei partenti.

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Uno pronto a lasciare potrebbe essere Stevan Jovetic, che però nelle scorse ore avrebbe rifiutato il Brighton, nonostante la squadra inglese fosse disposta a versare nelle casse dell’Inter ben 16 milioni per l’attaccante montenegrino.

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