Il pastrocchio combinato in Lega sembra ormai chiaro: sono state ammesse solamente 56 squadre, con il solo ripescaggio della Triestina, ma il regolamento FIGC a tutt’oggi prevede che il format sia di 60 squadre. Tra fallimenti, mancati acquisti e passaggi dirigenziali dei club, stipendi e debiti non corrisposti, riammissioni e ripescaggi non avvenuti, la Serie C si presenta veramente come un pantano dal punto di vista calcistico e delle regole interne.

Per oggi era previsto la stipula del calendario del prossimo campionato di Serie C 2017-2018, ma dato il ricorso della squadra calabrese del Rende il tutto è slittato a domani, venerdì 11 agosto, sempre alle 18 all'ex Aurum di Pescara. Lo slittamento della data - informa la Lega Pro - è stato deciso "quale segno di rispetto nei confronti del Collegio di Garanzia del Coni, dinanzi al quale è pendente il ricorso, presentato solo ieri notte, dalla società sportiva Rende".

Il Lumezzane giura battaglia in tutte le sedi sportive e non

Ora un'altra scure si abbatterà in tutto il sistema. Si prospetta un agosto molto bollente, non solo dal punto di vista delle temperature torride che imperversano su tutto lo Stivale, ma anche all'interno dei Palazzi, per le eventuali sentenze e i vari ricorsi che saranno emesse a ridosso dell’inizio dei campionati.

Infatti ora un'altra squadra retrocessa lo scorso campionato di Serie C tra i Dilettanti, il Lumezzane, sta ricorrendo in tutti i gradi di giustizia sportiva e non disponibili e, tramite una lettera, inviata alla redazione di TuttoLegaPro.com, ha raccontato, dal suo punto di vista, perché i rossoblù dovrebbero tornare in Serie C.

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Serie C

Per ottenere l’immediata riammissione in Serie C, il Lumezzane ha scelto la strada della giustizia ordinaria: infatti il presidente rossoblù Renzo Cavagna ha conferito mandato all'avvocato Gianmaria Daminato di proporre ricorso al TAR del Lazio. La società lombarda dopo l'omessa pronuncia del consiglio Federale della Figc del 4 agosto, ha ritenuto di rivolgersi alla giustizia ordinaria in relazione a quanto non è stato chiarito in sede di riammissioni e ripescaggi, occasione nella quale fu ritenuta solo valida l'istanza presentata dalla società Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 e rigettato il ricorso del Rende Calcio, per incompleta documentazione presentata agli organi preposti.

Per il presidente Cavagna è una carognata non essere riammessi

Tra le ragioni di Cavagna - sacrosante dal punto di vista dell’onore sportivo ma tutte da verificare dal punto di vista sportivo - e l’esito del ricorso, c’è un mare di possibilità. Le contestazioni non sono sulle decisioni prese dal Consiglio federale ma sulle sue omissioni. Perché non si è fatta menzione del Lumezzane? Perché non si è parlato di riammissioni per colmare il vuoto di squadre?

L'impianto accusatorio, si fa per dire, si basa solo su questo.

In fin dei conti, come lo stesso Cavagna sottolinea, non si sta comperando dalla D la categoria C: noi c'eravamo già l'anno scorso. "Ci avevano assicurato che in pochi giorni avremmo avuto risposta alla richiesta di riammissione", dice lo stesso presidente.

"Il 28 Luglio, non ricevendo alcuna risposta, presentiamo la nostra domanda di riammissione a tutti gli organi competenti.

In sede di Covicos solo un collega, il presidente del Bassano Virtus, Stefano Rosso, si è preso la responsabilità di leggere la nostra domanda di riammissione." Ma poi silenzio. Solo silenzio.

Restiamo sulla porta e vediamo cosa accade. Intanto domani verranno decisi i tre calendari dei tre gironi della prossima Serie C.

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