Mauro Icardi riesce sempre a far parlare di sé. Il capitano dell’Inter festeggia a Crotone la centocinquantesima partita in nerazzurro: un traguardo importante, accompagnato finora da 22 assist e 83 gol, un numero ragguardevole che gli ha permesso di entrare nei primi dieci marcatori di sempre della Beneamata. Un’annata iniziata con due doppiette consecutive e il rigore realizzato contro la Spal, e impreziosita dalla tanto agognata convocazione in nazionale. Ma ad ogni impresa allo stadio, corrisponde inevitabilmente una polemica, dovuta al suo comportamento fuori dal campo.

Maradona, ad esempio, non perde occasione per attaccarlo e per criticare il commissario tecnico dell’Argentina, Sampaoli, reo di averlo chiamato.

I dissidi con la curva

Ma anche in Italia i detrattori non mancano e incredibilmente sono da ricercarsi tra i più accesi sostenitori nerazzurri: infatti una parte dei tifosi della curva nord non gli ha perdonato, a distanza di un anno, le parole usate (e poi tolte alle prime proteste) nella sua autobiografia, in cui rievocava gli scontri con i supporter a Reggio Emilia del 2015. Una vicenda che sembrava chiusa e che invece improvvisamente si riaccende, con un volantino circolato sugli spalti di San Siro, durante la gara con la Spal, nel quale Icardi è accusato di essere un “infame” che non meriterebbe il sostegno e i cori a lui dedicati.

Ma l’attaccante sembra non prendersela troppo: reagisce con il silenzio e con un filmato sui social in cui si vede lo stadio acclamarlo ripetutamente dopo il rigore segnato.

La cura del look

E come se non bastasse l’argentino procede all’ennesimo cambio di look: una chioma biondo platino che sa tanto di sfida ai tifosi più tradizionalisti.

Spalletti appare tranquillo a riguardo: “Non ho detto nulla a Mauro; i miei giocatori sono liberi di fare quello che vogliono purché non vadano ad intaccare il lavoro della squadra”. Il tecnico di Certaldo bada al concreto e chiude il discorso con una battuta: “Se un suo compagno si gira e vede quel bagliore biondo, lo riconosce subito, riuscendo a servirlo e dargli palla”.

Insomma Icardi può partecipare a tutte le fashion night che vuole, basta che si alleni seriamente e la domenica giochi bene.

Pronto il rinnovo?

Del resto l’intesa con Perisic è ormai consolidata e la percentuale di gol segnati rispetto al totale delle occasioni avute dall’argentino resta notevole. Tanto da convincere la società a procedere dopo un anno ad un rinnovo, nonostante l’ingaggio sia già corposo: 4,5 milioni di euro più bonus a stagione fino al 2021. Ma quello che spaventa di più la dirigenza nerazzurra è la clausola rescissoria attualmente fissata a 110 milioni, che per club europei, pronti ad accaparrarsi i migliori giocatori, ormai sono nulla. Spalletti dà un suggerimento chiaro: “Per Icardi va fissata la massima clausola possibile, a livello di quella di Isco (pari a 700 milioni di euro) e di tutti i top player”.

In realtà all’Inter stanno pensando di eliminarla, per non subire brutti scherzi, o comunque di portarla ad una cifra record per l’Italia, superiore ai 200 milioni di euro.