L'Inter sta vivendo un momento magico grazie alle quattro vittorie ottenute in quattro partite, un dato che non si verificava in avvio di campionato da quasi vent'anni. Un parametro che sottolinea il gran lavoro di Luciano Spalletti e la consapevolezza che questa squadra ha le carte in regola per centrare quantomeno il traguardo minimo della qualificazione alla prossima Champions League. La vita, tuttavia, non va allo stesso ritmo del calcio ed accade che ci sia da salutare una persona che lascia la vita dopo aver fatto grandi cose per la società nerazzurra.

Inter: confermata la brutta notizia

All'età di ottantuno anni si è spento a Prato l'allenatore Eugenio Bersellini.

A darne conferma è la Misericordia locale, che rappresenta anche il luogo in cui la famiglia si sta prodigando ad allestire una camera ardente che, con molta probabilità, vedrà tanti ex beniamini dei tifosi nerazzurri rendere omaggio ad un tecnico che è stato il regista dello scudetto conquistato nella stagione 1979-80. La società nerazzurra è intervenuta esprimendo il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia attraverso un comunicato diramato sul sito ufficiale della società:

"FC Internazionale - si legge nella comunicazione - piange la scomparsa di Eugenio Bersellini, che guidò i nerazzurri per cinque stagioni, dal 1977 al 1982, conquistando due volte la Coppa Italia e lo Scudetto 1979/80.

Alla famiglia vanno il pensiero e l'affetto di tutto il Club e dei tifosi nerazzurri".

Inter: Spalletti sogna di emularlo

Eugenio Bersellini ha allenato diverse squadre, ma per il popolo nerazzurro rappresenta uno di quei tecnici che ha condotto la formazione nerazzurra sulla vetta d'Italia. Luciano Spalletti sogna di emularlo, magari già in questa stagione.

E' lecito tuttavia pensare che questa sia una stagione di transizione, in cui alla squadra non viene chiesto di portare a casa alcun trofeo. L'idea è che questo sia il campionato in cui preparare il terreno per arrivare a dei trionfi nella prossima stagione. Allo stato attuale non si guarda la classifica, dato che essere a punteggio pieno rischia di far perdere di vista l'attuale obiettivo primario: lavorare duramente in settimana per migliorarsi giorno dopo giorno, ricordando come si possa far meglio sul piano del gioco.

Vincere senza brillare resta tuttavia la migliore iniezione di fiducia possibile e Icardi e compagni per adesso incassano con felicità.