Con il posticipo di domenica sera, si è conclusa la sesta giornata di Serie A. Come sempre, per ogni squadra, c'è qualcosa che è andato bene e qualcos'altro che, purtroppo, è andato storto. Il Milan, un po' a sorpresa, è caduto a Genova contro la Sampdoria, mentre tutte le altre grandi hanno vinto. Andiamo ad analizzare i top e flop di questo turno di campionato.

Top

Dybala e Pjanic - La Joya e il Pianista sono tornati a brillare nella stessa serata.

L'argentino continua a incantare tutta Italia e nel derby della Mole ha realizzato un'altra doppietta, raggiungendo quota 10 gol in 6 gare. Pjanic, invece, dopo alcune gare sottotono, ha fatto capire che lui c'è e ancora e che può dare un contributo molto importante ai suoi. Giocate di alta qualità, un assist, un gol e una prestazione super hanno reso il bosniaco il migliore in campo, alla pari con Dybala, tra le file della Juventus che ha travolto il Torino.

Sampdoria - A Marassi, i blucerchiati mettono alle corde il Milan di Montella con una prestazione degna di nota. Marco Giampaolo ha dato una bella identità di gioco ai suoi che sembrano quasi un 'piccolo Napoli'. Dominio assoluto in tutti i 90', con l'unico rimpianto di non aver sfruttato al meglio le numerose occasioni che potevano crearsi. Bereszcinsy è un ottimo terzino, Torreira e Ramirez da standing ovation, Duvan Zapata il bomber.

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Serie A

immobile - Alle spalle di Dybala, nella classifica marcatori, troviamo Ciro Immobile, bomber della Nazionale che continua a segnare ed a contribuire in maniera determinante alle vittorie della squadra di Inzaghi sul Verona. Al Bentegodi, altra doppietta ed un altro assist, a coronamento di un'altra super prestazione.

Dzeko e El Shaarawy - La coppia gol della Roma che ha steso l'Udinese. Il bosniaco, quando si tratta di giocare in casa, è sempre pronto a buttare la palla in rete. Il Faraone, invece, torna al gol e lo fa con una prestazione super, coronata da una doppietta, mandando inoltre un chiaro segnale a Ventura.

Flop

Reina - Il problema del Napoli riemerge: la mancanza di un estremo difensore che possa salvare la partita nelle situazioni estreme. Lo spagnolo subisce due reti dalla Spal e in entrambe poteva fare sicuramente di più. Nel gol di Schiattarella si è tuffato leggermente in ritardo, mentre sulla punizione di Viviani ha subito la rete sul suo palo. E' forse questo il vero gap del Napoli che lo separa dalla Juventus e quindi dal top italiano, la mancanza di un portiere che riesca ad evitare il maggior numero di reti.

Torino - La partita non era assolutamente facile, ma l'atteggiamento dei granata è completamente da rivedere. Ci si aspettava una gara più equilibrata, con questi ultimi più aggressivi. E, a detta di Mihajlovic, sarebbe stata un'altra partita se avessero giocato in 11 vs 11. Già perchè al 25' il Toro era già in inferiorità numerica, per l'espulsione di Baselli. La Juventus, dunque, è stata libera di giocare come meglio ha voluto e i gol subiti sono stati quattro.

L'unica nota positiva, l'ottima prestazione del classe '97 Lyanco, autore di ottime chiusure difensive.

Montella e il Milan - Brutta sconfitta a Genova per 2-0 e prestazione da dimenticare, pensando già ai prossimi impegni. Ma cos'è andato male? In primis, le scelte di Montella, che ha voluto schierare Suso punta centrale dopo aver già notato che non agisce bene come da esterno destro. Cristian Zapata non ha per niente convinto, anzi è stato il peggiore, in quanto ha causato entrambi i gol. Insomma, tante cose non sono andate per il verso giusto e il tecnico campano ha pochi giorni per invertire il senso di marcia.

Benevento - Altra prestazione da dimenticare, senza l'attenuante dell'avversario di livello superiore. Lo scontro salvezza contro il Crotone è stato perso 0-2 e non c'è stato nulla di positivo. La classifica parla chiaro e dice ventesima posizione con 0 punti, 6 sconfitte su 6 gare disputate, peggior attacco e peggior difesa. Ora la panchina del tecnico Baroni, artefice della storica promozione, è in bilico ed il presidente Vigorito ha indetto un ritiro punitivo.

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