Se le prime due partite disputate alla fine del mese di agosto avevano lasciato presagire un certo trend, ecco che la suddetta tendenza è stata confermata anche nella terza giornata. Il campionato di Serie A sembra essere tornato a fare divertire i propri appassionati, oltre che i tifosi delle singole squadre, grazie ad una serie di risultati e di prestazioni delle principali protagoniste del massimo torneo. E non è un caso che a comandare la classifica dopo i primi 270 minuti di gioco siano le tre squadre che meglio si sono espresse finora, soprattutto per l'altissimo livello sul piano offensivo.

La Juventus campione d'Italia, dopo aver rischiato di inciampare per il secondo anno consecutivo a Marassi contro il Genoa, ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori e nonostante il massiccio turnover impostato da Allegri in vista della super-sfida contro il Barcellona, ha rifilato tre reti al Chievo e si è rimessa in marcia dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali. A dominare la scena, nonostante l'utilizzo nell'ultima trance di partita, è stato Paulo Dybala. Apparso spento in Nazionale, l'argentino ha incantato sotto il diluvio dell'Allianz Stadium con colpi da fenomeno e una rete che ha fatto innamorare i tifosi bianconeri e chiunque abbia visto all'opera l'ex attaccante del Palermo.

Il numero 10 messo sulle spalle dopo essere stato posto fuori dal mercato (ricordate le avances estive del Barcellona?) sembra aver caricato e responsabilizzato ulteriormente la Joya juventina, che in questo inizio di stagione ha messo la firma su tutte e quattro le partite ufficiali fin qui disputate dai detentori del tricolore.

Sette gol in quattro partite, prima posizione nella classifica dei cannonieri condivisa con un altro grande protagonista - anch'esso annunciato - di questo avvio di stagione. Mauro Icardi sta letteralmente prendendo per le orecchie la sua Inter a suon di gol e anche con la leadership che tutti si aspettano da chi, un anno fa, è stato eletto capitano di questa squadra.

La cura di Luciano Spalletti sembra funzionare a puntino per tutta la rosa nerazzurra, ma in particolare per il bomber argentino, il quale, oltre ad essere sempre implacabile dal dischetto e sotto porta, mostra anche tanta grinta e un buon lavoro con i compagni, come si era intravisto anche nella passata stagione con alcuni assist scodellati per i compagni di reparto.

La terza capolista è il Napoli, che anche ieri sera ha dimostrato che basta davvero poco per accendersi e per diventare la solita fantastica macchina da calcio. Agli azzurri, dopo la faticosa vittoria interna contro l'Atalanta prima della sosta, è bastato giocare una bellissima ultima mezz'ora per avere ragione di un Bologna che era stato arcigno e a dire il vero poco impegnato nei primi 60 minuti, prima di finire al centro di una vera e propria giostra senza poter chiedere di scendere né sapere quando sarebbe finito questo vorticoso giro.

Sono stati ancora gli elementi del tridente di Maurizio Sarri ad incantare: Insigne ha ispirato Callejon per la rete che ha sbloccato il risultato e ha spezzato l'incantesimo, Mertens si è rivelato ancora una volta spietato sotto porta con la quarta rete di questo inizio di stagione. E poi c'è Piotr Zielinski, ancora una volta devastante uscendo dalla panchina così com'era successo contro i bergamaschi nello scorso turno. Anche i partenopei debutteranno in Champions questa settimana, così da vedere a che punto è il processo di crescita dell'EuroNapoli.

E come dimenticare Ciro Immobile, il vero uomo copertina di questa terza giornata di campionato. Ogni pallone toccato dal centravanti campano è diventato oro per sè e soprattutto per la Lazio, che giocando i primi 55 minuti alla perfezione ha spazzato via sia il Milan - considerato la squadra regina dell'estate per le operazioni di mercato svolte - sia le incertezze e i dubbi per una squadra che, proprio sul mercato estivo, aveva destato non poche perplessità per via di una serie di partenze non colmate almeno in apparenza, e soprattutto per la mancanza di quel colpaccio che poteva accendere ulteriormente la spinta dei tifosi.

Ci ha pensato il cannoniere nativo di Torre Annunziata a spazzare via tutto, con tre pugni da ko che hanno steso Donnarumma e la difesa milanista, oltre a spianare la strada per quella che rischia di diventare la vittoria più bella dell'anno, dopo quella ottenuta contro la Juventus in Supercoppa. E per lo stesso Immobile si tratta di una specie di rivincita, dopo la doppia apparizione in ombra in Nazionale contro Spagna e Israele, anche se proprio nel match di Reggio Emilia era stato proprio lui a scacciare i fantasmi con la rete che ha portato la vittoria agli azzurri di Ventura.