Prima della partita di ieri la lazio non aveva mai vinto contro la Juventus all'Allianz Stadium e non vinceva in campionato contro i bianconeri da quasi 14 anni. Lo sapeva bene Simone Inzaghi, l'allenatore dei biancocelesti che ad agosto avevano già inferto una sconfitta alla squadra di Allegri, portandosi a casa un trofeo dopo quasi 5 anni. Ed anche questa volta l'ex tecnico della primavera laziale è riuscito a battere il rivale bianconero, confermandosi come uno degli allenatori più talentuosi del campionato. Ancora una volta, come il 13 agosto, è stata decisiva la doppietta dell'attaccante Ciro Immobile per infliggere alla Juventus una sconfitta che in casa non arrivava dalla prima giornata della stagione 2015/16, 0-1 contro l'Udinese, gol di Thereau.

Una vittoria sudata

Juventus che pure aveva controllato abbastanza agevolmente il primo tempo, passando anche in vantaggio con la prima rete in Serie A del brasiliano ex Bayern Monaco Douglas Costa, tenuto in gioca da Bastos dopo una respinta di Strakosha su tiro di Khedira. Appena iniziata la ripresa, però, il copione è cambiato quasi subito. Prima Luis Alberto sfugge al controllo di Bentancur e serve Immobile, perso nell'occasione da Barzagli, che solo contro Buffon non sbaglia, segnando il terzo gol consecutivo alla squadra in cui è cresciuto. Pochi minuti dopo, al 54, ancora un pallone di Luis Alberto tagliava in due la difesa della Juventus, permettendo a Immobile di ripresentarsi di nuovo da solo contro Buffon.

Il numero 1 è stato costretto a stendere il compagno di nazionale, accusato poi proprio dal portiere di aver cercato volontariamente il contatto. Cercato o no, l'arbitro Mazzoleni indica il dischetto, dove si presenta il numero 17 della Lazio che spiazza Buffon e porta sull'1-2 la partita. La reazione della Juventus è confusionaria, nonostante gli ingressi di uomini di qualità come Bernardeschi e Dybala, con quest'ultimo che ha avuto due volte l'occasione per portare la gara in parità, trovando prima il palo e poi Strakosha (su rigore a tempo scaduto) a dirgli di no.

Male Higuain, che, vuoi per sfortuna, vuoi per colpa sua, sbaglia due facili occasioni a tu per tu con il portiere albanese.

Il futuro

A fine stagione, secondo alcune fonti, Massimiliano Allegri abbandonerà la guida della Juventus, che avrebbe individuato il sostituto del tecnico livornese proprio in Simone Inzaghi. Inzaghi ha il benestare del dg bianconero Fabio Paratici, molto amico del fratellino di Filippo, che avrebbe convinto anche l'ad Beppe Marotta a puntare su di lui.

Inzaghi che, approdando a Torino, potrebbe portarsi dietro anche quel Milinkovic-Savic grande obiettivo dei bianconeri per il centrocampo nella scorsa estate. Staremo a vedere cosa accadrà.